Dal 2019 a oggi, l’Amministrazione comunale ha impresso una svolta senza precedenti all’edilizia scolastica. Tra nuovi poli all’avanguardia e rigenerazioni storiche, il Sindaco ha dichiarato che quello sostenuto a partire dal suo insediamento sia: “Un ritmo che non si vedeva da vent’anni”.
Si potrebbe dire che in città sia stata messa in pratica una vera e propria rivoluzione scolastica, con Livorno che è tornata a indossare i panni di “città virtuosa”, quanto meno nel settore dell’istruzione. Il bilancio tracciato dall’Amministrazione per il periodo 2020-2026 infatti parla chiaro: oltre 31 milioni di euro investiti. Queste risorse sono state destinate a un piano integrato che comprende la costruzione di edifici, efficientamento energetico, adeguamento alle normative di sicurezza e ristrutturazione dei plessi storici.
Il percorso di rinnovamento si è concentrato soprattutto sulle aree periferiche e i quartieri storici, trasformandoli in centri di eccellenza pedagogica. Risale al settembre del 2021 per esempio l’inaugurazione della Scuola Volano in via Fratelli Gigli (quartiere Corea). Un prefabbricato modulare costato circa 997mila euro, realizzato grazie ai poteri commissariali del Sindaco per accelerare i tempi dell’edilizia scolastica. Oggi la struttura è in fase di raddoppio.
Sempre a settembre ma questa volta 2023 è invece stato inaugurato il nuovo Polo Coltellini, dedicato alla pedagogista Serenella Frangilli. La struttura ospita sia una scuola dell’infanzia statale che una comunale, accogliendo bambini dai 3 ai 6 anni in spazi moderni e funzionali. Al momento la città vede la ricostruzione totale delle scuole Micheli e la nascita del nuovo nido Pirandello.
Il primo cittadino ha espresso grande soddisfazione per i risultati raggiunti, sottolineando la visione di lungo periodo dell’Amministrazione. “In 6 anni, grazie a 31 milioni di euro e interventi massicci, consentiamo a migliaia di bambini e bambine livornesi di crescere in luoghi rinnovati, nel percorso educativo da zero a 13 anni. Abbiamo riqualificato plessi come Munari, Pazzini, Mondolfi e Gamerra – ha proseguito Salvetti -. E’ un investimento sulla qualità della vita e sulla sicurezza che la città attendeva da almeno due decenni”.




