Livorno, sequestrate 62mila borse e scarpe contraffatte

Oltre 60mila prodotti contraffatti, destinati alla vendita in diverse province toscane, sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza di Livorno nell’ambito di un’attività di contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale organizzato.

L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Livorno, ha permesso ai finanzieri di ricostruire la filiera internazionale di approvvigionamento della merce e di individuare alcuni dei soggetti ritenuti responsabili delle importazioni.

Secondo quanto emerso dalle indagini, la merce, proveniente dalla Cina, transitava attraverso l’Olanda e la Germania prima di arrivare in Italia. Livorno rappresentava lo snodo commerciale dal quale i prodotti venivano successivamente destinati ad altre province della Toscana.

La distribuzione avveniva attraverso importanti aziende di trasporto europee. I prodotti arrivavano presso diversi punti di ritiro presenti in città, all’interno di scatoloni sigillati, per poi essere consegnati direttamente a domicilio o presso abitazioni e luoghi utilizzati come deposito.

Questa modalità, secondo gli investigatori, avrebbe consentito ai responsabili di ridurre il rischio di controlli durante il trasporto della merce.

Durante il periodo estivo, i Finanzieri del Gruppo di Livorno hanno effettuato complessivamente 36 interventi. Al termine delle attività sono state denunciate 23 persone e sono stati sequestrati circa 62mila articoli.

Tra la merce sequestrata figurano borse, scarpe, capi di abbigliamento e accessori riconducibili a noti marchi dell’alta moda. I militari hanno inoltre trovato loghi ed etichette destinati a essere applicati ad altri capi di abbigliamento.

L’attività investigativa non è ancora conclusa. Sono infatti in corso ulteriori accertamenti per ricostruire l’intera rete di distribuzione della merce e verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone nella filiera della contraffazione.

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