E’ un giorno nerissimo per lo sport livornese, quest’oggi infatti la sede storica del Coni provinciale in via Piemonte, nel quartiere Coteto, chiude definitivamente i battenti. Inaugurata nel 1999, la struttura era diventata negli anni un punto di riferimento insostituibile. I locali, di proprietà della Cassa Edile, dovranno essere lasciati completamente vuoti entro la giornata di oggi, martedì 30 giugno 2026.
Il motivo dello sfratto risiede nel disimpegno economico da parte della società statale Sport e Salute, che lo scorso anno aveva annunciato il taglio dei fondi destinati al pagamento del canone di locazione della sede labronica, pari a circa 50mila euro all’anno. Nonostante i mesi di trattative, non è stata trovata alcuna soluzione alternativa in città.
Il delegato provinciale del Coni, Giovanni Giannone, ha convocato una conferenza stampa per illustrare la gravità della situazione e annunciare l’unica, amara via d’uscita rimasta: il trasferimento fuori dai confini comunali.
“Per noi l’unica soluzione è trasferirci al Centro di preparazione olimpica (Cpo) di Tirrenia – ha spiegato con amarezza Giannone -. E’ un giorno tristissimo, da oggi tutto diventerà molto più difficile”.
Il delegato ha poi espresso forte rammarico nei confronti dei vertici romani, parlando di totale chiusura: “L’amministrazione locale, ad onor del vero, ci aveva proposto alcuni locali da ristrutturare, come il complesso delle Fate (con costi stimati sui 250mila euro), ma da Roma è arrivato il diniego. Il Comune ha offerto altre possibilità, ma non ci sono mai state aperture. Sembra quasi ci sia uno schema nel voler chiudere Livorno”.
Al fianco di Giannone si è schierato anche il presidente del Coni Toscana, Simone Cardullo, che ha usato parole durissime per condannare la scelta dei vertici romani di penalizzare una realtà straordinariamente attiva.
“Livorno rappresenta una delle prime venti città d’Italia per movemento sportivo – ha attaccato Cardullo -. Mi chiedo come sia stato possibile chiudere questa sede e non, magari, quella di Siena o Massa Carrara. Ho chiesto aiuto anche alla politica, senza ricevere risposta. Spero che Sport e Salute capisca cosa perde”.
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