Livorno, stretta sui monopattini: Il prefetto Dionisi convoca il Cosp

Casco obbligatorio per tutti, targa identificativa già attiva e, a partire da metà luglio, l’obbligo di dotarsi di una polizza assicurativa. E’ una vera e propria rivoluzione quella che sta investendo gli utilizzatori dei monopattini elettrici.

Il passaggio normativo è delicato e a Livorno, città che registra un’altissima densità di micro-mobilità elettrica soprattutto nei mesi estivi, la vigilanza sarà massima.

Per questo motivo, il prefetto di Livorno Giancarlo Dionisi ha annunciato l’imminente convocazione di un Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (Cosp) specificamente dedicato a pianificare i controlli e l’applicazione delle sanzioni sul territorio.

“La nuova disciplina sui monopattini elettrici, fortemente voluta dal Governo e sostenuta in particolare dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, trova oggi piena attuazione anche grazie alle direttive e alle circolari operative emanate dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi” ha spiegato il prefetto Dionisi, sottolineando come l’obiettivo sia assicurare un’applicazione uniforme e rigorosa delle norme.

La decisione di riunire d’urgenza il tavolo sulla sicurezza nasce dal monitoraggio dei flussi urbani. La Prefettura ha evidenziato come la diffusione selvaggia dei monopattini si concentri soprattutto sul lungomare livornese, nelle aree della movida e nei principali luoghi di aggregazione giovanile. In queste zone si registrano quotidianamente violazioni pericolose del Codice della Strada, dalla circolazione senza il casco protettivo al trasporto vietato di più persone sullo stesso mezzo, fino a rischiosi zig-zag tra i pedoni.

Nel corso del prossimo Cosp verranno definite le linee guida operative per le forze dell’ordine e la polizia municipale, intensificando i posti di controllo mirati nelle aree calde della città.
“Sì alle moderne forme di mobilità sostenibile, ma è fondamentale rispettare le regole – ha concluso il prefetto Giancarlo Dionisi -. Quando il rispetto non avviene, i monopattini possono trasformarsi in un serio fattore di rischio per gli utilizzatori e per gli altri utenti della strada”.

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