Livorno, stretta sui motorini truccati: il piano del Prefetto Dionisi

Un piano di controlli straordinario per mettere fine alle modifiche illegali di scooter e ciclomotori, ma anche per garantire il rispetto delle norme del Codice della Strada e tutelare la quiete pubblica nei quartieri della città. E’ quanto stabilito questa mattina nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunitosi in Prefettura a Livorno e presieduto dal Prefetto Giancarlo Dionisi.

Il piano d’azione, che sarà coordinato operativamente dalla Questura di Livorno, vedrà l’impiego congiunto delle forze dell’ordine e dei tecnici specializzati della Motorizzazione Civile. Le verifiche non si limiteranno ad accertare le alterazioni meccaniche o costruttive volte ad aumentare la velocità dei “cinquantini”, ma toccheranno tutti i requisiti di legge.

Sotto la lente d’ingrandimento delle pattuglie finiranno la regolare copertura assicurativa Rca, il possesso della patente di guida, lo stato della revisione periodica, la leggibilità della targa e il corretto utilizzo del casco protettivo.

Un capitolo cruciale del piano riguarderà inoltre le officine meccaniche ed i centri di revisione autorizzati. La Prefettura ha infatti disposto ispezioni e verifiche mirate per accertare che le operazioni di collaudo e manutenzione vengano eseguite nel pieno rispetto della legge, contrastando chi favorisce o esegue elaborazioni e modifiche fuorilegge.

“L’obiettivo è prevenire comportamenti che mettono in pericolo la sicurezza della circolazione e affermare con chiarezza che le regole del Codice della Strada rappresentano uno strumento di tutela della vita umana – ha dichiarato con fermezza il Prefetto Dionisi -. Un ciclomotore modificato illegalmente non costituisce soltanto una violazione amministrativa, ma può trasformarsi in un grave fattore di rischio per chi lo conduce e per tutti gli altri utenti della strada, soprattutto quando ad utilizzarlo sono ragazzi molto giovani”.

Nel corso del vertice in Palazzo del Governo, il Prefetto Dionisi ha colto l’occasione per richiamare l’attenzione di tutte le forze del comparto sicurezza sulla gestione e sul monitoraggio dei monopattini elettrici.

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