Livorno: trovato morto un 43enne in un capannone

LIVORNO – Il cadavere di un uomo di 43 anni è stato ritrovato venerdì 27 dicembre, intorno alle 18, nel capannone della ex Trw. A fare la scoperta sono stati i soccorritori che, allertati da una chiamata pervenuta al 118, sono intervenuti con un’ambulanza della Svs di Livorno con medico a bordo e un mezzo della Pubblica assistenza di Collesalvetti. Sul posto la polizia di Stato che procede con le indagini. Al momento non sono chiare le cause del decesso, anche se non si escluderebbe l’ipotesi omicidio: sull’uomo, un cittadino di origini rumene senza fissa dimora, da tempo “residente” nel capannone insieme a due connazionali, sarebbe infatti state trovate tracce di sangue.

È questo il secondo cadavere ritrovato nella stessa area a distanza di due mesi. A inizio novembre, infatti, Moira Piermarini, 30 anni nata a Roma ma da sempre pisana, fu trovata morta al termine di un rave party abusivo organizzato per il ponte di Ognissanti. Una tragedia alla quale seguirono molte polemiche per il mancato intervento delle forze dell’ordine e la situazione in cui versa l’ex fabbrica in via Enriques, quasi completamente abbandonata e già in passato più volte occupata per feste illegali. Ne seguì un tavolo in prefettura in cui furono convocati i proprietari dell’immobile, ai quali fu richiesta la messa in sicurezza dell’area a partire dal rinforzo del cancello di recinzione e dall’installazione di telecamere e impianti di allarme. Misure che, anche se adottate parzialmente o del tutto, non sarebbero state sufficienti a limitare l’accesso all’area.

Una situazione di difficile gestione che l’amministrazione, al di là delle pressioni sulla proprietà per mettere in regola la struttura, ha cercato di risolvere anche con l’acquisto dell’ex fabbrica. Un’area che, bonificata e riqualificata, sarebbe in grado di offrire enormi opportunità di investimento in ambito industriale. “Abbiamo chiesto alla proprietà di farci un prezzo – ha dichiarato il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, nella conferenza di fine anno con la stampa -, ma anche scontato dei necessari costi di bonifica resta comunque troppo alto per le casse del Comune”. “Si parla di milioni a doppia cifra – ha aggiunto l’assessore al Lavoro, Gianfranco Simoncini – e non possiamo davvero permettercelo. Certo è che quell’area deve essere bonificata e qualche intervento è già stato fatto”. Interventi che, come detto, non sarebbero sufficienti a garantire la sicurezza.

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