La complessa e delicata vertenza che coinvolge lo stabilimento Pierburg di Livorno si sposta nuovamente a Roma. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) ha ufficialmente convocato le parti per il prossimo 23 giugno, fissando un appuntamento che si preannuncia cruciale per il destino del sito industriale labronico.
Al centro del confronto c’è la recente cessione della divisione Power Systems di Rheinmetall al gruppo tedesco Aequita, una maxi-operazione che coinvolge migliaia di lavoratori in tutta Europa e che rischia di avere forti ripercussioni sullo stabilimento di Livorno.
I sindacati arrivano a questo tavolo ministeriale con forti perplessità e accuse precise. Nonostante i numerosi incontri svoltisi nei mesi scorsi, nei quali era stato tracciato un percorso basato sulla trasparenza e su tutele preventive, l’operazione finanziaria è arrivata alla firma senza che venissero sciolti i nodi fondamentali.
Per la Pierburg di Livorno il cambio di proprietà può rappresentare un’importante chance così come la definitiva condanna. Lo stabilimento toscano arriva infatti a questo cambio dopo anni di profonda sofferenza produttiva e si appresta, con ogni probabilità, a dover ricorrere per il terzo anno consecutivo agli ammortizzatori sociali.
“E’ evidente che questa operazione non può essere considerata neutra e che i lavoratori hanno il diritto sacrosanto di conoscere le reali prospettive industriali del proprio sito – ha dichiarato Braccini della Fiom -. Il tavolo del 23 giugno dovrà rappresentare il momento della verità. Chiediamo che partecipino soggetti con effettivo potere decisionale, capaci di assumere impegni concreti e verificabili. Non ci servono più generiche rassicurazioni di facciata: servono risposte su carichi di lavoro e investimenti”.
In attesa del vertice romano, i cancelli della fabbrica livornese restano chiusi. La Fiom Cgil ha infatti confermato che lo stato di mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori non verrà revocato fino a quando non saranno presentate garanzie scritte e vincolanti.
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