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Lo conosce sui social e lo tormenta con 50 telefonate all’ora: la “preda”, un massese del 75, si rivolge ai Carabinieri

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MASSA CARRARA – Questa mattina è stata notificata dal Norm della Compagnia Carabinieri di Massa all’indagato la misura cautelare del divieto di avvicinamento e comunicazione alla persona offesa, a  conclusione di una storia triste fatta di continue telefonate, messaggi, appostamenti, veri e propri atti persecutori che sono diventati tristemente una quotidianità. La cosa particolare, almeno per la provincia apuana, è che questa volta “la preda” è un massese del 75 , che dopo quasi un anno di continue interferenze nella propria vita da parte di una ragazza, ha deciso di denunciare i fatti estremamente gravi che lo vedevano protagonista.

L’indagata è una giovane donna del 1987, di Pescara che ha conosciuto quello che poi è divento l’oggetto del suo desiderio tramite un social network. I due non si sono mai incontrati di persona, si sono scambiati qualche messaggio in rete e niente di più, ma per la donna è stato sufficiente per innamorarsi perdutamente e volere a tutti i costi intraprendere una relazione con l’uomo. Le attenzioni della donna sono diventate man mano sempre più morbose, come la richiesta di conoscere gli spostamenti, le relazioni sociali e le giornate dell’uomo. La situazione è degenerata dopo poco quando la donna è arrivata ad effettuare anche 50 telefonate in un ora, innumerevoli sono stati i messaggi che gli mandava dai toni più svariati, alcuni romantici ma molti altri minacciosi.  Per questo l’uomo ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri, che hanno raccolto la sua denuncia, e hanno iniziato gli accertamenti del caso. È bastata un’indagine serrata di pochi giorni effettuata dal Norm della Compagnia in collaborazione con la Stazione di Massa per capire che i fatti denunciati non solo erano erano estremamente  gravi ma che la situazione stava degenerando. Stamattina è stata notificata dai carabinieri di Pescara alla ragazza la misura cautelare del divieto di avvicinamento e comunicazione alla persona offesa.

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