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Lo sciopero dei pescatori in Corsica blocca il porto di Livorno

Lo sciopero dei pescatori corsi contro il caro-carburante, innescato dalla crisi geopolitica in Medio Oriente, sta avendo gravi ripercussioni sul porto di Livorno. A partire dallo scorso martedì 7 aprile infatti, i collegamenti tra lo scalo labronico e l’isola francese sono ridottidrasticamente, lasciando centinaia di passeggeri e trasportatori nell’incertezza.
La situazione a Bastia, dove i blocchi dei pescatori impediscono l’accesso ai moli, si riflette direttamente sulle banchine livornesi. Il bilancio degli ultimi due giorni è alquanto pesante, con ben 4 imbarcazioni che non sono riuscite a sciogliere gli ormeggi e partire alla volta di Livorno e viceversa. Nella giornata di ieri è stata infatti cancellata la partenza del Pascal Lota da Livorno. Anche il Mega Andrea, previsto in uscita alle ore 12, è rimasto forzatamente attraccato in porto. La situazione sul fronte arrivi non è certo migliore, sono saltate infatti anche le corse che sarebbero dovute approdare a Livorno martedì scorso alle 19 e ieri alle 12.30.
Al momento, l’unico spiraglio è rappresentato dal traghetto programmato per quest’oggi, giovedì 9 aprile, con arrivo previsto a Livorno alle 19.30, ma la conferma ufficiale dipenderà dall’evoluzione della protesta in Corsica.
I disagi non riguardano solo le merci, ma anche i flussi turistici reduci dalle vacanze di Pasqua. Mentre alcuni passeggeri sono stati costretti a prenotare voli d’emergenza per impegni lavorativi, molti altri hanno dovuto prolungare forzatamente la permanenza sull’isola. Le compagnie di navigazione sono impegnate nel difficile compito di aggiornare in tempo reale i passeggeri, mentre si attende che l’incontro tra i pescatori e il Prefetto di Bastia possa portare alla rimozione dei blocchi.


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