Lo scultore Dino De Ranieri dona un busto di Filadelfo Simi a Stazzema

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STAZZEMA – Si è svolta questa mattina presso la sede Municipale la presentazione ufficiale nella Sala del Consiglio Comunale, del busto di gesso di Filadelfo Simi opera dello Scultore Dino De Ranieri di Pietrasanta. L’opera è stata donata dall’artista alla comunità di Stazzema e sarà esposta dall’ 11 Luglio per tutta l’estate alla Casa Studio Simi a Stazzema in Località Scala recuperata e restaurata dal Dottor Maurizio Bertellotti, cultore del pittore e medico personale ed amico della figlia Nerina Simi e dall’imprenditore locale Moreno Gherardi. Filadelfo Simi fu un pittore europeo e la sua scuola a Firenze rinomata in tutto il continente: nei mesi estivi la Scuola si trasferiva da Firenze a Stazzema, nello studio in località Scala, un edificio edificato durante gli anni ‘90 dell’ ‘800, su disegno dello stesso pittore, ispirandosi alle costruzioni di campagna della Francia del Nord. Presso questo studio Filadelfo dipinse molte sue opere importanti . Attorno allo studio si creò un Cenacolo Culturale che non solo attrasse giovani che volevano imparare, ma eminenti artisti di tutto il mondo. L’immobile è stato recentemente acquisito da due cittadini di Stazzema che lo renderanno fruibile per l’intera estate, esponendo il busto opera del giovane scultore pietrasantino, Dino De Ranieri che nella sua formazione si è specializzato nel ritratto e che ha opere in tutto il mondo. Il busto sarà poi collocato in uno spazio pubblico.
“Ringraziamo pubblicamente”, commenta l’assessore Marco Viviani che ha rappresentato il Comune, “sia lo scultore Dino De Ranieri che ci dona un’opera importante, ma anche Maurizio Bertellotti e Moreno Gherardi che hanno acquisito lo studio che fu di Filadelfo Simi, l’hanno recuperato e lo renderanno di nuovo fruibile al pubblico, mantenendo quello inconfondibile stile che lo stesso artista aveva voluto dare al suo Buen Retiro artistico nel nostro territorio in cui ha concepito e realizzato le sue opere più famose. Questo ritratto in gesso arricchirà il patrimonio del Comune, ma per tutta l’estate sarà come se il pittore tornasse nei suoi luoghi”.

Ciro Costagliola

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