l’OMS ha chiesto di togliere la cannabis dalla lista delle sostanze pericolose

(Di Beatrice Taccini)- In questi giorni l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha chiesto la rimozione della cannabis dalla lista delle sostanze più pericolose, riconoscendo l’uso terapeutico di cannabis e cannabinoidi.

Anche se in alcuni Paesi da tempo è stata liberalizzata, in alcuni casi persino per uso ricreativo, la Cannabis a livello internazionale è ancora ufficialmente riconosciuta come una sostanza stupefacente. Per questo fa scalpore che per la prima volta l’Organizzazione Mondiale della Sanità in questi giorni abbia chiesto all’Onu la rimozione della cannabis dalla lista delle sostanze più pericolose.

Un cambiamento ufficiale e anche notevole, visto che la precedente posizione del 1954 chiedeva invece “sforzi verso l’abolizione della cannabis da tutte le pratiche mediche legittime.”

Nel documento in questione, l’istituzione raccomanda la rimozione della sostanza dalla tabella IV della convenzione unica sugli stupefacenti del 1961—ossia quella che contiene le sostanze dannose e a uso terapeutico ridotto—e l’inserimento nella tabella III della stessa convenzione, quella delle sostanze “con valore terapeutico e basso rischio di abuso.”

Diverse associazioni, come le italiane Forum Droghe, La Società della Ragione, Fuoriluogo e Associazione Luca Coscioni, hanno parlato di un importante passo in avanti “nella politica internazionale della cannabis e una chiara vittoria delle prove scientifiche sull’ideologia.”

Non tutti hanno la stessa opinione, ovviamente, su questa audace mossa.

Per Martin Jelsma dell’olandese Transnational Institute, l’Oms non si è spinta abbastanza in là; non ha, infatti, rimosso la cannabis da tutte le tabelle. Pavel Pachta, direttore dell’Istituto Internazionale della Cannabis e dei Cannabinoidi della Repubblica Ceca, ha detto che la raccomandazione potrebbe comunque essere “una delusione per i sostenitori dell’uso ricreativo.”

Anche se in alcuni Paesi da tempo è stata liberalizzata, in alcuni casi persino per uso ricreativo, la Cannabis a livello internazionale è ancora ufficialmente riconosciuta come una sostanza stupefacente con tutte le conseguenze del caso. Per questo fa scalpore che per la prima volta l’Organizzazione Mondiale della Sanità in questi giorni ha chiesto all’Onu la rimozione della cannabis dalla lista delle sostanze più pericolose. La raccomandazione, giunta al segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres sotto forma di lettera, è stata firmata dal direttore generale dell’OMS, il dott. Tedros Adhanom Ghebreyesus, ma non è stata resa pubblica. A rivelarne il contenuto sono state alcune organizzazioni che da anni si battono sul tema.

Al momento ovviamente ancora non c’è nessuna decisione definitiva ma le raccomandazioni dell’Oms sembrano ora un passo fondamentale verso un nuovo inquadramento della cannabis a livello internazionale.

Adesso i 53 paesi che fanno parte della Commission on Narcotic Drugs dell’Onu avranno il compito di approvare il parere dell’Oms con un voto a maggioranza semplice: la decisione era inizialmente prevista per il marzo 2019, ma è probabile che il voto finale slitti al marzo del 2020.