A proposito delle tasse “siamo una Regione virtuosa che negli ultimi tre anni non ha aumentato tasse, imposte, ticket e così via. Io lo dico con chiarezza ai cittadini, siamo quelli che non gravano sui cittadini. Negli ultimi tre anni noi non abbiamo aumentato nulla. Se prende le altre Regioni, tre quarti delle Regioni, vedrà che o l’Irpef o l’Irap o il bollo o i ticket li hanno aumentati”. A fare il punto della situazione è stato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
Il governatore ha ricordato quando a fine 2023 “venendo a mancare il payback ci vennero meno nell’arco di un mese 200 milioni, e noi mettemmo un aumento dell’addizionale Irpef”. “Mentre parlava il consigliere Stella – ha detto Giani – ho preso Chatgpt e gli ho chiesto ‘se guardiamo alle Regioni italiane quali rilevano più imposte’ e la risposta è stata ‘in generale le Regioni con redditi che hanno una pressione fiscale più percepibile sono prima Lombardia, seconda Lazio, terza Emilia-Romagna, quarto Piemonte’. Quindi noi non siamo fra le Regioni che rilevano una pressione fiscale più forte”.
Giani ha poi aggiunto che “dal 2024 a oggi, da un’analisi che avevamo fatto con Federico Gelli sulle quattro voci di tasse, ovvero l’addizionale Irpef, l’Irap, il bollo e i ticket, noi siamo in quel quarto delle Regioni che non hanno aumentato nulla”.
Rispondendo tuttavia alla sollecitazione di abbassare l’Irpef, il presidente ha spiegato che “prima della fine della legislatura se il Governo non modificasse l’orientamento sul payback sui dispositivi medici, un segnale, nel senso di essere quella Regione virtuosa che siamo, io cercherò di darlo lo stesso, perché credo che il carico fiscale debba essere sempre l’ultimo degli elementi con cui noi appesantiamo i cittadini”.
L’ordine del giorno collegato è stato respinto dall’aula con il voto contrario della maggioranza.
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