Luca Lunardini ricorda Nanni Maglione

VIAREGGIO – (di Luca Lunardini) – Ho conosciuto Nanni Maglione negli oramai lontani anni 90’. Lui politico già di lungo corso, io giovane medico che dall’impego sociale si affacciava alla vita politica. Da allora quante battaglie vissute assieme: dalla sue corse a Sindaco e alla Regione, alle mie campagne per la Provincia prima e a Sindaco poi. Battaglie vissute con la serena fermezza che nasceva da una stima ed amicizia reciproche. Amicizia e stima che andavano rafforzandosi negli anni in un legame che diveniva man mano più stretto. Di Nanni colpiva la arguzia della mente, della parola, dello sguardo. Una arguzia, sempre fine, talvolta anche tagliente ma sempre signorile. Una arguzia sempre filtrata da una profonda capacità di provare sentimenti veri e profondi. Magari oggi non si usa dirlo delle persone ma era un uomo buono. E credo che sia difficile fare un elogio maggiore di questo.

Come medico ho avuto la sofferenza ma anche il privilegio di poterlo seguire nell’ultimo periodo della sua vita, quello della malattia e del dolore. E semmai avevo apprezzato il Nanni vitale, intelligente, elegante di prima, ancor più ho potuto apprezzare il Nanni coraggioso, dignitoso e forte della malattia. Il Nanni che, circondato da un affetto infinito e costante dei suoi familiari, sapeva far affiorare da quel mare di dolore quel bellissimo sorriso che solo lui sapeva dare.
 
Forse non è un caso che ci abbia lasciato proprio alla vigilia di un appuntamento elettorale, quale suo ennesimo monito a fare della politica una cosa buona. Come buono era lui.