Un nuovo, prestigioso incarico istituzionale per il sindaco di Livorno Luca Salvetti, che si conferma figura centrale nel panorama amministrativo toscano. Questa mattina a Firenze, il primo cittadino labronico è stato infatti eletto alla guida del Consiglio delle Autonomie Locali (Cal) della Toscana, l’organo ufficiale che rappresenta l’anello di congiunzione, rappresentanza e consultazione permanente di Comuni, Province e Città Metropolitana presso il Consiglio Regionale.
Salvetti succede nella presidenza a una guida di lungo corso, quella dell’ex sindaco di Firenze Dario Nardella, oggi europarlamentare. La seduta di insediamento del nuovo organismo è stata presieduta e guidata, fino alla votazione ufficiale dell’Ufficio di presidenza, dalla presidente del Consiglio Regionale Stefania Saccardi.
L’approdo alla presidenza del Cal rappresenta il coronamento di una forte proiezione regionale e nazionale per Luca Salvetti. Per il sindaco di Livorno si tratta infatti del terzo incarico di primissimo piano accumulato negli ultimi anni, dopo la presidenza dell’Autorità Idrica Toscana e la guida della commissione nazionale Anci della Protezione Civile.
“Sono felice per Livorno – ha dichiarato a caldo il neo-presidente Luca Salvetti – perché la nostra città potrà giocare un ruolo strategico in un organo che lavora concretamente su norme e leggi che incideranno direttamente sulla vita dei toscani. Guiderò una fase di forte rilancio e riorganizzazione del comitato. Insieme a tutti gli altri membri e ai rappresentanti dei comuni, sono sicuro che porteremo un bel contributo propositivo sia al Consiglio Regionale sia alla Giunta toscana”.
A esprimere soddisfazione e a porgere i migliori auguri di buon cammino alla nuova governance è stata la presidente del Consiglio Regionale Stefania Saccardi, che ha dichiarato: “Rivolgo i miei auguri di buon lavoro al nuovo presidente Luca Salvetti. Questo Consiglio rappresenta un punto di raccordo fondamentale tra la Regione e gli enti locali. Sono certa che sapremo lavorare insieme con spirito di collaborazione nell’interesse di tutte le comunità toscane”.



