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Lucca, all’IMT il congresso mondiale di neuroetica

La Scuola Imt di Lucca ospiterà dal 15 al 17 aprile il convegno ‘Neuroethics 2026: Building bridges and cultivating community’ che radunerà non solo gli esperti della Società italiana di neuroetica ma anche quelli della International society of neuroethics. In contemporanea a Stanford, negli Usa, e a Stellenbosh, in Sudafrica, Lucca, spiega la Scuola, “sarà l’epicentro europeo del più importante convegno mondiale dedicato alla neuroetica, giovane campo disciplinare nato dallo sviluppo delle neuroscienze cognitive e dalle loro potenziali ricadute teoretiche e pratiche, a livello etico, legale, sociale e politico” “Questo convegno rappresenta il più importante momento di incontro della comunità italiana degli studiosi e di esponenti della comunità internazionale in questo campo – Pietro Pietrini, direttore del Molecular mind laboratory dell’Imt e presidente del congresso insieme a Silvia Pellegrini (Università di Pisa) -. Esperti di neuroscienze, logica, filosofia e altre discipline affini si incontreranno per un confronto all’insegna della multi e interdisciplinarità, come nello spirito della Scuola Imt”. “I progressi della biologia molecolare e della genetica nelle ultime decadi hanno permesso di comprendere sempre più l’intricato rapporto tra natura e ambiente nello sviluppo della personalità e del comportamento umano, con implicazioni importanti non solo per la clinica, ma anche per l’etica e la giurisprudenza”, spiega Silvia Pellegrini, che su questi temi dirige il programma di biochimica clinica specialistica presso l’Azienda ospedaliero-universitaria pisana. Nel corso del convegno riceveranno la medaglie Sine per la filosofia Thomas Metzinger (Gutenberg University Germany) e per le neuroscienze Uta e Chris Frith (University College London).

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