LUCCA – Il Comune di Lucca amplia la cosiddetta “zona rossa” del centro storico, l’area dove non è consentito aprire nuove attività di somministrazione né esercizi commerciali considerati non compatibili con la tutela del patrimonio cittadino e della qualità della vita dei residenti. Con una nuova delibera, la giunta ha esteso i confini dell’area protetta includendo piazza Napoleone, piazza San Michele e l’intera via Fillungo, che si aggiungono così alle zone già regolamentate: Corso Garibaldi, piazza Anfiteatro, piazza Santa Maria, porta dei Borghi e piazza San Francesco.
All’interno di questo perimetro, già caratterizzato da un’elevata concentrazione di locali, non potranno aprire nuovi bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, kebab, fast food e attività che prevedono consumo sul posto. La delibera introduce inoltre un ulteriore limite: in tutto il centro storico sarà vietato aprire nuovi negozi di souvenir, consentendo esclusivamente la vendita di prodotti artigianali certificati.
Il provvedimento rientra in una strategia più ampia portata avanti dall’amministrazione Pardini, che mira a tutelare l’identità commerciale della città. Negli ultimi mesi il Comune ha rafforzato gli strumenti per proteggere le attività storiche, sostenere le botteghe artigiane attraverso iniziative di promozione, contrastare la desertificazione commerciale e limitare l’apertura di esercizi turistici di bassa qualità.
“L’estensione della zona rossa e il blocco dei nuovi negozi di souvenir rappresentano un passo decisivo per salvaguardare l’anima della città”, spiega l’assessora Paola Granucci. “Lucca deve restare un luogo autentico, riconoscibile, dove l’offerta commerciale punta sulla qualità, sulla tradizione e sul lavoro artigianale che ha reso unico il nostro territorio. Non vogliamo un centro storico anonimo, ma un cuore cittadino vivo e sostenuto da attività che investono davvero nella nostra identità”.
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