LUCCA: Giustizia e prescrizione, Forza Italia a Viareggio si mobilita; Marchetti, Mallegni e avv. Baldini: «No a riforma contro gli innocenti»

«Negli ultimi 25 anni, ovvero da che esiste Forza Italia, 26.412 persone sono state risarcite dallo Stato per ingiusta detenzione. Per questo, anche per loro e per tutti gli innocenti e gli onesti, diciamo no alla riforma Bonafede sulla prescrizione che danneggia tutti, ma soprattutto i cittadini incolpevoli. Perché passare la vita in attesa di giudizio non è giustizia. Ecco il motivo per cui anche nella provincia di Lucca iniziamo la nostra mobilitazione contro questo provvedimento»: così il Coordinatore provinciale di Forza Italia per la provincia di Lucca Maurizio Marchetti e il senatore Massimo Mallegni che questa mattina, nella sede degli azzurri a Viareggio, hanno tenuto sull’argomento una conferenza stampa insieme con l’avvocato Eros Baldini, presidente della Camera Penale di Lucca.

«Il nodo dell’irragionevole durata dei processi in Italia è a tutt’oggi irrisolto – hanno spiegato Mallegni, Marchetti e Baldini – ma certo la riforma Bonafede non arginerà il fenomeno, anzi. Con la riforma della prescrizione architettata dai 5 Stelle di fatto crolla lo stato di diritto in Italia».

Danno per tutti: «Per la vittima – riflettono Marchetti e Mallegni – che ha ogni interesse a veder prontamente punito il reato patito. Per l’innocente, che rimane alla gogna giudiziaria e spesso mediatica. Per il colpevole persino, perché anche lui ha diritto a una sanzione da poter scontare per poi affrontare il percorso di reinserimento sociale».

Non meglio per gli avvocati: «Non foss’altro che perché il 70% delle prescrizioni matura durante le indagini preliminari – osservano i tre – ovvero quando ancora la difesa non ha toccato palla».

Insomma nulla torna, nella riforma Bonafede: «Non a caso Forza Italia a Roma ha predisposto una sua proposta di legge, a prima firma del deputato Enrico Costa, per abrogare la riforma Bonafede. Ma si tratta di una battaglia di civiltà da portare avanti in ogni sede, a ogni livello. Noi ci siamo, eccoci», concludono Mallegni, Marchetti e Baldini.

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