La carica dei 110. Aiutiamoli a trovare una casa

(Di Beatrice Taccini)- Senti abbaiare da lontano, non puoi sbagliarti. Ed è vero. Li senti ma non li vedi i cani del canile di Pontetetto, in provincia di Lucca. Sono, tanti, tantissimi, “un tempo non erano così tanti”, ci dicono.

Una grande struttura comunale, gestita dall’ENPA, ente nazionale protezione animali che da poco ha vinto la gara d’appalto per la gestione del canile municipale di Arliano.

Sono 3 le persone che lavorano nel rifugio per i cani abbandonati di Lucca. I 110 cani abbandonati. Numeri che valgono poco e non dicono niente, quando arrivi al canile e li incontri, li vedi, i cani, lì capisci tutto. La cosa sorprendente? Niente tristezza.

Si leggono storie tristi che riguardano cani maltrattati, abbandonati, ripresi in video dove vengono malmenati e la maggior parte delle persone che hanno consapevolmente deciso di non guardare quei video magari hanno visto “Lilli e il Vagabondo” e nel loro immaginario al canile ci sono i cani tristi. Ci si aspetta cani tristi al canile, per un motivo o per un altro.

Quando arrivi al canile e non li trovi, rimani spiazzato. Non ci sono cani tristi. Ci sono solo cani coraggiosi. Alcuni sono impauriti, altri provano a difendersi, altri ancora, e quelli ti spiazzano, sono di nuovo in piedi a chiedere amore. Il loro istinto è di avere più coraggio che paura.

Tra loro Nina, Red e Loris. Di storia non ne hanno, di anni si, parecchi. L’amore che vogliono dare è senza filtri, non fa distinzione, non ti guardano nemmeno in faccia.

Quando sono arrivati al canile li hanno accolti senza sapere dove fossero stati prima. Sono anziani. Nina ha 7 anni, Loris 9 e Red 16, anche se non li dimostra. Per loro sarà molto difficile trovare una casa, passeggiano tra le gabbie degli altri cani, scodinzolano, si muovono, non chiedono niente.

“Molte persone pensano che il canile sia un hotel a 5 stelle – spiega Serena Morini, dipendente al canile di Arliano- ma non è così. I Cani sono tenuti bene, certo. Ma sono rinchiusi. Sono comunque rinchiusi. I cani sono fatti per stare liberi”.

“Un cane non dovrebbe finire i suoi giorni in un canile” continua Serena, mentre Loris, Nina e Red le si aggirano intorno alle gambe. Portarsi a casa uno di questi tre cani non potrà che allargare il cuore. Non c’è un modo per dirlo che non sia smielato o che suoni retorico. Allargare il cuore, conoscendo una forma d’amore che riesce a soprassedere sul passato, sull’età, per seguire un istinto coraggioso.

Niente tristezza pensi, quando arrivi al canile municipale di Pontetetto. Una nuova consapevolezza quando te ne vai, c’è un modo in cui ti guardano i cani che ti fa sentire straordinario e la cosa bella è che questa è solo una delle lezioni di vita che un cane può darci.