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“L’ultimo fotografo” in mostra a Pescia

Ha vissuto a lungo tra Inghilterra, Stati Uniti e Caraibi, lavorando nel cinema e nella televisione, collaborando con la trasmissione americana 60 Minutes della CBS e documentando eventi storici e personalità internazionali, da Michail Gorbaciov a Bill Clinton. Ora che è tornato stabilmente in Italia, la Fondazione POMA Liberatutti, a Pescia (PT), dedica l’estate 2026 alla sua fotografia, con la mostra “L’ultimo fotografo – Giovanni Savino”, curata da Marta Convalle e visitabile da domani fino al 6 settembre.

L’esposizione presenta una selezione di opere che raccontano il percorso umano e artistico del fotografo pistoiese Giovanni Savino; il cuore della mostra è rappresentato dai celebri ritratti a occhi chiusi, immagini intense e poetiche che invitano l’osservatore a soffermarsi sui dettagli del volto, sui pensieri e sulle emozioni che spesso sfuggono a uno sguardo superficiale. Per Savino, la fotografia nasce dall’incontro tra fotografo e soggetto, da un’alchimia irripetibile che trasforma ogni scatto in un’esperienza condivisa.

Fedele alle tecniche tradizionali, l’artista continua a utilizzare pellicola, camere fotografiche d’epoca e camera oscura, rivendicando una pratica lontana dalla competizione e vicina alla ricerca poetica. Non a caso ama definirsi “L’ultimo fotografo”, una scelta che esprime il desiderio di sottrarsi alla corsa verso il successo per concentrarsi sull’essenza dell’arte: “Chi mi conosce o mi vede lavorare, potrebbe pensare che io mi definisca “l’ultimo” essendo certamente uno degli ultimi a utilizzare antiche tecniche e vetuste macchine fotografiche. Tra l’altro il mio “modus operandi” nel creare immagini non è molto ortodosso e quasi mai scientifico: semmai è guidato dalla poesia intrinseca che trovo in quel che osservo e dalla tattile semplicità delle mie macchine di legno”, ha dichiarato il fotografo.

Il percorso espositivo si sviluppa attraverso fotografie in bianco e nero di grande formato – 70×100 – , dedicate ai temi dell’incontro, del cibo, della convivialità e della celebre serie Eyes Closed. Completano la mostra alcune miniature e due rari ritratti a colori.
L’ingresso è libero. La mostra sarà visitabile dal mercoledì alla domenica negli orari di apertura della Fondazione POMA Liberatutti.

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