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L’ultimo saluto a Simonetta Puccini: in chiesa il ricordo del sindaco Giorgio Del Ghingaro

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VIAREGGIO – L’Amministrazione Comunale di Viareggio e la Fondazione Festival Pucciniano hanno reso omaggio, oggi, a Simonetta Puccini nell’ultimo saluto durante i funerali, celebrati nella chiesa di Don Bosco a Viareggio. Presenti, alla funzione, sia il prefetto che il sindaco di Lucca, oltre alle massime cariche militari.

Una città, Viareggio, che Simonetta, nata nel 1929 e morta sabato a Milano alla veneranda età di 89 anni, ha molto amato in vita e dove trascorreva molti mesi dell’anno. 
E’ stata la musica ad accompagnare la cerimonia, quella musica che ha rappresentato la passione della sua vita, spesa interamente a celebrare suo nonno e a proteggere e valorizzare l’immenso patrimonio ereditato.
Prima della benedizione della salma il quartetto d’archi del Festival Puccini ha eseguito ‘Crisantemi’, una delle poche pagine di musica da camera composte da Puccini. Crisantemi, un brano che Simonetta amava particolarmente, fu composto dall’artista nel 1890, in una sola notte, ed eseguito la prima volta il 26 gennaio 1890 al Conservatorio di Milano. Un brano malinconico con temi che Puccini riprenderà poi nella Manon Lescaut.
Profondo, e commosso, il ricordo del sindaco Giorgio Del Ghingaro:
“La notizia della scomparsa di Simonetta Puccini è arrivata in una mattina di sole e di freddo. Una di quelle giornate limpide, nelle quali le colline si specchiano nelle acque del nostro lago.
Lago tanto caro al Maestro, e intorno al quale hanno ruotato le vite della famiglia Puccini.
Sponde che hanno attraversato quasi indenni il secolo scorso, affrontato due guerre, l’urbanizzazione.
Luoghi che hanno accompagnato le sere pensose di Puccini, i momenti di raccoglimento, ma anche le goliardìe, le passioni, la caccia.
Così si racconta che il coro a bocca chiusa di Madama Butterfly sia stato ispirato dal suono del vento che accarezzava le canne e che molti dei personaggi delle opere di Puccini fossero ispirati dagli abitanti di Torre del Lago.
Anche Simonetta Puccini era un tutt’uno con questi luoghi: donna appassionata, tenace, combattiva. Erede di memoria e attenta custode della Casa Museo che grazie a lei è tornata a nuova vita: un percorso faticoso e difficile, voluto con anima e cuore.
Instancabile testimone della grandezza del Maestro, Simonetta era una presenza fissa alle rappresentazioni delle opere del Festival Pucciniano. Sempre in prima fila seguiva attenta le rappresentazioni, che avrebbe voluto sempre fedelissime al libretto, non lesinando complimenti ma nemmeno critiche.
A questa donna, per molti dal carattere difficile, ma che io ricordo aperta e cordiale, questa Amministrazione, in accordo con la Fondazione Festival Pucciniano, ha deciso di dedicare quella prima fila del Teatro Puccini che tante volte l’ha vista gradita ospite.
A nome mio e di tutta l’Amministrazione comunale, porto questo estremo saluto a Simonetta Puccini, certo che con lei se ne è andato anche un pezzo di storia della nostra città”.

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