Luminara, il corteo con lo sguardo rivolto alle popolazioni colpite dal terremoto

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LUCCA – Dallo scorso anno, in occasione delle Festività per la Santa Croce, il vescovo mons. Italo Castellani ha voluto condividere, in relazione alle sfide che sollecitano la vita della nostra comunità cittadina, alcune istanze come richiamo ai valori e agli stili di vita comune che la Festa ci invita a prendere in seria considerazione.

Lo scorso anno nel corteo della “Luminara” venne accolto un piccolo gruppo di richiedenti asilo e profughi che sfilarono insieme agli operatori e ai volontari che svolgono un prezioso servizio in questo ambito. Queste nostre sorelle e fratelli quest’anno, nel caso in cui lo desiderino e dove possibile, sfileranno insieme alle comunità che li ospitano: infatti sono molte le parrocchie che si sono aperte all’accoglienza dei profughi in fuga da guerre e da povertà e che hanno costruito azioni di accompagnamento e integrazione.

Quest’anno la Diocesi, con lo sguardo rivolto alle popolazioni colpite dal recente terremoto nell’Italia Centrale, propone alla Città un gesto di attenzione e riconoscimento per la sollecitudine con la quale la comunità civile e religiosa si è attivata da subito in loro favore.

Lucca ha sempre espresso una forte sensibilità attorno ai temi del volontariato e da sempre ha costruito la sua identità di comunità attorno ai temi della solidarietà e della prossimità. Questa grande tradizione si rinnova in ogni occasione in cui la società civile è chiamata ed esprimere la sua vicinanza nei fatti, anche i più dolorosi e drammatici, accaduti nostro Paese. Viene spontaneo ricordare, proprio quest’anno in cui ricorre il quarantesimo anniversario del sisma in Friuli, quanto anche in quell’occasione Lucca si attivò in maniera forte e straordinaria.

 

Molti sono i volontari appartenenti a diverse organizzazioni e associazioni nell’ambito del coordinamento di Protezione Civile che si sono attivati immediatamente dopo il tragico sisma che ha colpito le regioni del Centro Italia, al fine di portare il loro soccorso e gestire la delicata fase di prima accoglienza.

 

La Festa della Esaltazione della Santa Croce e in particolare la “Luminara” possono accogliere questo gesto e i significati che esso comporta, per un più forte riconoscimento, condivisione e valorizzazione.

Per queste ragioni il Vescovo ha invitato le diverse associazioni e organizzazioni che si sono mobilitate in favore dei terremotati a creare una “piccola rappresentanza unica”, proprio per sottolineare l’unità forte che la Città sempre ritrova nei momenti in cui è chiamata ad esprimere solidarietà e aiuto concreti.

Concretezza e solidarietà che si manifesteranno anche nella raccolta diocesana di domenica 18 settembre per le popolazioni terremotate e nella destinazione delle offerte dei pellegrini che si recheranno a render visita al Volto Santo il 14 settembre proprio per i bisogni delle popolazioni travolte dal sisma del 24 agosto scorso.

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