Lunardini querela il pentito: “Colluso con la Camorra? Ci vediamo in Tribunale”

luca lunardini ( foto di Letizia Tassinari )VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – “Ho deciso di rendere pubblico il mio dolore, la mia incredula angoscia, ma anche la mia rabbia per una notizia folle, offensiva, impossibile che sta circolando in alcuni ambienti cittadini: una persona a me sconosciuta, tre anni fa (ma la notizia è divenuta nota oggi ), parlando di persone a me sconosciute e di fatti ancor più sconosciuti, ha sparato il mio nome accomunandolo, e qui grido la mia rabbia, ad una certa malavita”. E’ Luca Lunardini, medico urologo, ed ex Sindaco di Viareggio, eletto nel 2008, che parla a ruota libera con la nostra redazione in merito alle 5 pagine di interrogatorio rese al pm della Dda partenopea, dottor Cesare Sirignano, dal collaboratore di giustizia Francesco Martino l’8 marzo 2013 e inserite nelle oltre 2mila pagine del fascicolo di indagine della Dda e della sezione crimine organizzato della Squadra Mobile di Firenze, diretta dal dottor Alfonso Di Martino, in merito alla vicenda delle truffe alle assicurazioni – venuta a galla lo scorso 5 aprile -, che ha visto coinvolti avvocati, medici e carrozzieri ( LEGGI ANCHE: Dalla Campania alla Versilia, sgominata la banda delle truffe alle … ). Un documento, questo, agli atti, di cui a Viareggio molti, negli ultimi giorni, erano venuti a conoscenza, tanto da diventare “argomento” da bar e chiacchiera da salotto, e quindi notizia per la stampa. Il pentito, con le sue affermazioni, ha portato in ballo Luca Lunardini, accusandolo di collusione con la Camorra – e in particolare con il clan dei Casalesi  – e di aver ottenuto i voti dai “meridionali” promettendo “favori”. Voto di scambio, insomma.  Reato, questo, che Lunardini respinge, netto, al mittente. “A nessuno possa sfiorare l’idea insensata di avvicinarmi ad un mondo che non conosco e mai vorrò conoscere –  aggiunge Lunardini che si sente sommerso da quella che definisce “una macchina del fango “-: “ho dato immediato mandato all’avvocato Sandro Guerra del Foro di Firenze per querelare – per calunnia e diffamazione – questo signore, ancorché mai visto né conosciuto”. Denuncia, come confermato dal legale, che verrà presentata lunedi mattina in Procura a Firenze nelle mani dello stesso Pm Monferini che provvederà a trasmetterla al collega Sirignano che ha raccolto le dichiarazioni del pentito. “Come organizzaste questi voti?”, chiede il pm a Martino nell’interrogatorio: “Se ne sono occupati Mundo, Cesareo, io, Garzillo e Galante e altri conoscenti, per la maggior parte tutti gricignanesi”. Una festa, con tanto di catering, quella che descrive il collaboratore di giustizia, e una sorta di “porta a porta” per raccattare voti dell’allora candidato Sindaco, poi eletto: “A chi diceva “sono a disposizione” è stato mandato un assegno, o sono stati regalati soldi e della mozzarella”.  E qui entrano in ballo i Lucariello, col noto negozio di prodotti caseari al Marco Polo, già oggetto di indagine da parte della Squadra Mobile e poi delle Fiamme Gialle tre anni or sono. In cambio dei voti il Sindaco – al quale, quando perse la maggioranza e cadde, subentrò il Commissario Mannino – avrebbe, sempre secondo Francesco Martino, promesso lavori, appalti e un chiosco – “A Lido di Camaiore”, afferma, per poi correggersi “A Viareggio” -, a chi non si sa bene. Patto, questo, non rispettato, tanto che i casalesi avrebbero pensato a un attentato contro Lunardini, poi mai portato a termine. “E’ vero che nulla di giudiziario mi ha minimamente sfiorato dopo 3 anni da quelle parole (e questo qualcosa dovrà pur significare!) e che questo signore dovrà rispondere alla Giustizia di quanto detto – spiega l’ex primo cittadino di Viareggio nel suo lungo sfogo -, ma siccome la mia unica ricchezza sono la mia onestà e la mia faccia, anche per tutelare i miei familiari, le mie figlie, il mio anziano e malato padre, da venti e venticelli di calunnia, tutti devono sapere questa ignobile diceria, che mi offende e prova profondamente. La mia vita è da sempre nota a tutti ed è divisa e costruita da sempre attorno a medicina, famiglia, amicizie, impegno sociale. Quel mondo di malavita mi è estraneo, avverso, rigettato. Chi mi conosce lo sa, ma anche per chi meno mi conoscesse parla per me la mia vita. Una vita che è sempre stata fatta di semplice trasparenza, anche oggi che sono lontano da ogni forma di politica attiva. Vi chiedo di comprendere la mia rabbia, la mia incredulità, la mia sofferenza”. “La non rilevanza delle dichiarazioni di questo pentito – aggiunge l’avvocato Sandro Guerra – è nota”. Nella vicenda delle truffe alle assicurazioni Francesco Martino è infatti stato smentito, tanto che l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei due carrozzieri della Carrozzeria Stadio, difesi dall’avvocato Fabrizio Bartolini, è stata annullata per mancanza di gravi indizi ( LEGGI ANCHE: Truffe alle assicurazioni e Camorra, liberi i due carrozzieri  ). Stesso dicasi per il medico legale, accusato sempre da Martino di essere il dottore “compiacente” al servizio del clan dei casalesi, che ha potuto dimostrare, tramite il suo legale, avvocato Simone Lepore, presentando al gip la denuncia fatta dai Carabinieri, che il blocchetto del ricettario gli era stato rubato dalla macchina. “Rinnovo pubblicamente la mia fiducia a Luca Lunardini – il commento arriva dal capogruppo di Forza Italia Rodolfo Salemi: “Non è indagato e non lo sarà, perché i magistrati non daranno credito a queste calunnie, ma essendo molto amico di Luca, avendo condiviso esperienze con lui in politica, nei Lions, in generale nella vita, voglio ringraziarlo ancora una volta per il continuo esempio che ogni volta rappresenta per tutti noi, per la correttezza e lo spirito di servizio che lo contraddistinguono da sempre nel lavoro, in politica, nel volontariato, nella vita. Luca è persona onesta e seria. In città ci si potrà anche dividere sui risultati della sua amministrazione, ma sono certo che nessuno discuta l’uomo”. “Il coordinamento comunale di Viareggio di Forza Italia esprime sincera vicinanza e completa solidarietà al dottor Luca Lunardini, una persona onesta e per bene, colpita da un attacco tanto violento quanto velleitario alla sua moralità di uomo, prima che di politico. Moralità della quale mai abbiamo dubitato prima né dubitiamo oggi – la nota arriva da Alessandro Santini:” Luca è stato ed è un esempio di correttezza e lealtà: a livello amministrativo, per aver avviato quell’opera di necessario chiarimento sulla situazione di Viareggio e tentato, per quanto gli è stato concesso, un percorso di risanamento dei conti; come uomo, di grande educazione e solidi principi che tutti noi abbiamo conosciuto e apprezzato e dei quali, anche senza bisogno di incarichi pubblici o ruoli istituzionali, continuiamo ad avere conferma ogni giorno”.

 

 

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