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Lupi attaccano bovini in Val di Cecina, cresce l’allarme

Un branco di sei lupi ha assalito bovini al pascolo nelle campagne pisane. Coldiretti chiede una gestione più efficace della specie per tutelare le aziende agricole.

Un branco composto da sei lupi ha preso di mira una mandria di bovini al pascolo nelle campagne della Val di Cecina, in provincia di Pisa, accendendo nuovamente i riflettori sull’emergenza legata alla fauna selvatica. A rendere noto l’episodio è Coldiretti Pisa, che parla di una situazione sempre più difficile per gli allevatori locali.

L’attacco è avvenuto nei giorni scorsi e solo il rapido intervento del proprietario dell’azienda agricola, affiancato dal figlio, ha evitato conseguenze peggiori, costringendo i predatori alla fuga. «Non avevamo mai assistito a un’aggressione contro animali di questa stazza – racconta l’allevatore Silvio Giannetti –. È un segnale preoccupante: ci sentiamo ormai accerchiati».

L’azienda, attiva da quattro generazioni, alleva ovini e bovini da carne ed è già stata duramente colpita in passato. «Nel solo ultimo anno abbiamo perso una ventina di pecore, senza contare quelle disperse – spiega Giannetti – e oggi gli attacchi avvengono anche di giorno, senza timore della presenza umana». A rendere lo scenario ancora più delicato è l’imminente periodo delle nascite dei vitellini, che rappresentano prede particolarmente vulnerabili.

«Non è una battaglia contro il lupo – chiarisce l’imprenditore – perché segue la sua natura. Ma l’aumento incontrollato della popolazione andava affrontato prima, per evitare uno scontro diretto con chi lavora e vive di allevamento. In queste condizioni diventa sempre più difficile andare avanti».

Da qui la presa di posizione di Coldiretti, che sollecita l’avvio del percorso europeo di revisione dello status di tutela del lupo, chiedendo il passaggio da “rigorosamente protetto” a “protetto”. Una modifica che, secondo l’associazione, permetterebbe alle Regioni di adottare piani di gestione più efficaci, intervenendo nei casi di branchi problematici senza compromettere la conservazione della specie.

«Serve un approccio basato su dati scientifici e razionalità – sottolinea Marco Pacini, presidente di Coldiretti Pisa –. La presenza del lupo è ormai diffusa in tutta la Toscana e sta mettendo in seria difficoltà molte aziende zootecniche, alcune delle quali hanno già chiuso. Inoltre, la comparsa dei predatori anche in aree urbane sta aumentando i casi di predazione di animali domestici».


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