Se i fumetti più recenti si distinguono sovente per il superamento del tratto da parte del contenuto, ci sono ancora illustrazioni la cui qualità estetica lascia incantati. È il caso di Piero Macola, veneziano del 1974 ora di stanza a Parigi, le cui opere sono esposte a Palazzo Bludi Pisa fino all’8 novembre. ‘Piero Macola. Paesaggi di vita’ è il titolo della mostra dedicata al fumettista e illustratore, a cura di Giorgio Bacci: e i paesaggi, tratteggiati con maestria rara, ad acquerello e matita, sono appunto i protagonisti dei lavori esposti. Una selezione di tavole originali, bozzetti e materiali preparatori che raccontano oltre vent’anni di ricerca visiva e narrativa dell’artista. Dalle atmosfere rarefatte della laguna natia alle linee decise ad inchiostro che raccontano personaggi di altri tempi, fino agli spazi realizzati a matita, il segno sostenuto a riempire gli spazi di vita prima ancora che della carta, i lavori di Macola sono sempre emotivamente coinvolgenti. Capace di passare con disinvoltura dalle vedute ampie ai dettagli casalinghi, Macola mescola immaginazione e realtà e affronta temi identitari, legati a memoria e marginalità.
“Piero Macola utilizza il fumetto come dispositivo critico per leggere le fratture della contemporaneità: dalle memorie postcoloniali alla marginalità sociale, fino alle derive distopiche, il suo segno si muove in equilibrio tra documentazione e immaginazione, componendo un racconto per immagini capace di dare voce alle zone d’ombra del nostro presente”, dichiara Giorgio Bacci, curatore della mostra.
La mostra sottolinea il ruolo centrale del fumetto nell’espressione artistica visuale, non come sottocategoria ma a tutto diritto come manifestazione di eccellenza estetica e contenutistica. Completa l’esposizione una selezione di illustrazioni realizzate tra il 2015 e il 2025, che evidenziano il ruolo dell’illustrazione come spazio autonomo di sperimentazione, in dialogo continuo con il fumetto.
Macola in mostra a Pisa: paesaggi tra fumetto e arte




