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Macrostruttura, il Pd: “Siamo sicuri che funzionerà? Il rischio è la paralisi del Comune”

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VIAREGGIO – Macrostruttura, finalmente dopo l’annuncio dello scorso 13 agosto, è stata resa pubblica la delibera 39 relativa al nuovo assetto organizzativo dell’ente comunale. “E’ evidente fin dalla prima lettura della delibera e del relativo allegato quale sia stato l’intento del Sindaco e della giunta e dopo la selezione delle P.O lo sarà ancor di più. Premiare tutti coloro che, in barba al codice etico dei dipendenti, hanno partecipato attivamente ai tavoli programmatici elettorali del Sindaco Del Ghingaro e punire tutti quelli che fin da subito hanno lasciato capire che avrebbero continuato a lavorare bene come sempre nel rispetto delle norme e senza fare il tifo per nessuno”, scrivono Luca Poletti, Elisa Montaresi e Antonio Battistini.  “Gli aspetti che più colpiscono sono le motivazioni addotte a questa presunta “rivoluzione” – aggiungono i tre politici del Pd: “Maggiore flessibilità organizzativa, principio della rotazione dei dipendenti, ottimizzazione dell’impiego dei dipendenti, rafforzamento dei servizi finanziari, la relazione del MEF e concludendo con “tenendo conto delle professionalità acquisite”. Siamo sicuri? Siamo sicuri che dal 1° Settembre funzionerà tutto subito? Non ci sarà bisogno di corsi di formazione per nessuno? Tutti sono in grado di passare dalla finanze al SUAP, dalle concessioni alle finanze, dagli affari generali al sociale, ecc? Sarà questa che i nostri politici produrranno? Il rischio enorme è che anche questa volta si ritorni alla paralisi della macchina amministrativa con tutte le conseguenze del caso e con tutti i problemi che resteranno irrisolti sulla testa degli sfortunati cittadini. Meraviglia particolarmente il comportamento tenuto nei confronti dei dipendenti del servizio finanziario che in questi ultimi due anni sono stati ( fra l’altro numericamente insufficienti secondo quanto afferma il MEF) encomiabili nel lavorare senza sosta per fare chiarezza sui disastri finanziari provocati dai dirigenti e dalla politica cittadina, questo per noi è un fatto incomprensibile che non si può attribuire semplicemente alle norme anti corruzione o ad altre deboli motivazioni ma che nell’ottica della perdita della professionalità acquisita, preoccupa tantissimo.  Ci auguriamo che non abbiano influito altre componenti legate magari all’attività sindacale svolta all’interno della RSU da parte di qualcuno. Infine cari Martina, Mei, Zappelli siete sicuri che tutto sia in linea con la delibera di CC n. 32 del 24/10/2013 da voi votata e sostenuta? Non avete più voglia (questa volta) di trasparenza e di discuterne in consiglio comunale? Cosa è cambiato? Ma già forse avere il telecomando in mano fa cambiare opinione anche sui super dirigenti…”. E intanto, tra i dipendenti, sale il malumore.

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