Magistratura in lutto, muore Tindari Baglione

0

FIRENZE – Lutto nel mondo della Magistratura, e un’intera città, Firenze, dove era stato procuratore generale persso la Corte d’Appello, in lutto con migliaia di messaggi di cordoglio per la scomparsa di Tindari Baglione, primo tra tutti quello del sindaco Nardella. Il noto magistrato è morto all’età di 72 anni, stroncato in pochi mesi da una malattia incurabile per la quale era stato ricoverato a Careggi in terapia subintentisiva.  Note le sue indagini, a Pistoia sui morti per amianto alla Breda e a Firenze sul “mostro”, Pietro Pacciani. “Profondo cordoglio. Ho avuto tante occasioni di collaborazione con lui – scrive Nardella su Facebook. ” Firenze e l’Italia perdono un servitore dello Stato – ha aggiunto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti -. Mi auguro che il suo lavoro nella Magistratura possa essere un esempio per le future generazioni”.  Un magistrato che amava il suo lavoro e Firenze, e che mancherà all’Italia intera, e per il quale anche il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani, ha espresso “il più sentito e partecipe cordoglio: “In apertura della prossima seduta chiederò all’Aula di onorarne il ricordo osservando un minuto di raccoglimento”. “Creare una sorta di task force di pronto intervento” nel settore della giustizia, con la funzione di colmare per periodi temporanei “possibili deficienze di organico rispetto alle quali le risorse dei magistrati distrettuali e le applicazioni intra ed extra distrettuali risultano insufficienti”, era stato questo l’appello, rivolto al ministro della giustizia e al Parlamento, lanciato lo scorso gennaio dal procuratore generale presso la Corte di Appello di Firenze, Tindari Baglione, nel corso del suo intervento all’inaugurazione dell’anno giudiziario. “Il sistema giudiziario – aveva spiegato – dotato di una scarsa flessibilit operativa, malgrado la realt dei fenomeni criminali ponga, talvolta, questo o quell’altro ufficio di fronte a eventi di tale portata da rendere inadeguato l’organico, come il caso della Costa Concordia o della strage di Viareggio”. Di fatto, aveva proseguito Tindari Baglione, “manca la concreta possibilità di destinare a questi uffici risorse necessarie per affrontare tali emergenze”. Le condoglianze per questa grave perdita anche da parte della redazione di Tgregione.it., che ha conosciuto il magistrato in occasione del Pucciniano edizione 2014.

 

 

 

No comments

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: