Mallegni “fai da te”, in tanti in fila per parlare col sindaco sospeso

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PIETRASANTA – La signora Buselli è dalle 7.30 che sta aspettando il Sindaco “sospeso”. Un’altra signora, invece, voleva semplicemente conoscerlo perché “non ha mai incontrato il sindaco fino ad oggi”. Sono già una decina (saranno una cinquantina quelli incontrati alla fine della giornata) i cittadini del Comune di Pietrasanta che hanno raggiunto già alle 8.30 Massimo Mallegni nella sede del comitato elettorale in Via Oberdan, quartier generale della trionfale campagna elettorale, dove ha deciso, fino a quando sarà sospeso dalla legge Severino, di ricevere, tutti i giovedì mattina, come da programma di mandato, i cittadini. Ad aiutarlo non ci sono gli uscieri o il personale del Comune ma volontari come Gabriele Quintavalle che segna tutti i nomi, in ordine di arrivo, di coloro che vogliono parlare con lui. Mallegniarriva, offre il caffè ad un gruppetto di cittadini, apre la porta della sede, spalanca le finestre, sistema le sedie ed il tavolo, apre il pc e inizia a parlare con loro. Le richieste, e le storie, sono le più diverse: “c’è chi non ha il denaro necessario per riparare il tetto dopo il fortunale dello scorso 5 marzo e chi invece vuole solo avere un contatto diretto con il Comune. Io sto ricevendo da privato cittadino anche se sono il sindaco eletto di questo comune: oggi consegnerò il responso degli incontri con i relativi contatti delle persone che ho incontrato all’Urp del Comune per far si che a loro volta si attivino nei confronti degli uffici competenti per dare risposte ai cittadini. Io resto al servizio della mia comunità anche da singolo privato libero cittadino”.

Mallegni riceve, come già successo anche nei due precedenti mandati, senza appuntamento. “Il vantaggio di ricevere fuori dal Comune – ride – è che posso farlo in calzoni corti. Chi fa il sindaco credo che debba farlo ogni giorno, 24 ore al giorno, altrimenti non si sarebbe dovuto prendere l’onere e l’impegno”.

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