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Mallegni (FI) e Vescovi (Lega) a Conflavoro PMI: “Imprese? Servono innovazione, meno tasse e revisione costo del lavoro”

L’innovazione, il marketing emozionale, la necessità di una mirata strategia di comunicazione? Tutte strade che un imprenditore deve seguire per sviluppare con efficiacia la propria attività e per distinguersi dai competitor. Senza dimenticare, naturalmente, quanto possono fare le istituzioni circa gli sgravi fiscali e il sostegno mediante incentivi. Sono questi i consigli  e le prese di posizione di Manuel Vescovi e Massimo Mallegni, senatori di Lega e Forza Italia, ospiti della prima sessione formativa in marketing e comunicazione organizzata dall’Accademia Conflavoro PMI nelle giornate a Lucca.

Durante l’evento formativo esclusivo – da settembre i corsi saranno invece aperti alle piccole e medie imprese di tutta Italia – gli esponenti di palazzo Madama hanno dato il loro contributo soprattutto in veste di imprenditori che hanno quotidianamente a che fare con l’importanza di corrette tecniche di marketing. Vescovi, infatti, è esperto nel settore del franchising e Mallegni opera nella filiera del turismo.

Interventi genuini e suggerimenti appassionati, i loro, che, inevitabilmente, sono sfociati in una panoramica della situazione economica del Paese. Vescovi e Mallegni – presenti all’Accademia Conflavoro PMI in due giorni distinti – hanno concordato sulla necessità di dare alle piccole e medie imprese italiane l’importanza e il rilievo che meritano.

“Dobbiamo ringraziare le imprese e le partite Iva – ha sottolineato Manuel Vescovi – perché sono una ricchezza per l’Italia. Con i giusti interventi politici, una corretta strategia di marketing e facendo rete, le PMI possono conoscere uno sviluppo davvero efficace. Come maggioranza, di certo, agiremo anche per far sì che il costo del lavoro in Italia diventi meno pesante. È tra i più alti d’Europa a fronte di stipendi fra i più bassi. Così non va”.

Massimo Mallegni si è focalizzato sull’apporto che non solo le istituzioni, ma anche le associazioni di categoria possono e devono dare alla causa delle piccole e medie imprese. “Ben vengano i super bonus e gli incentivi di Industria 4.0 – ha detto – ma serve fare di più e meglio perché il tessuto economico del Paese passa dagli imprenditori”.

“E ricordiamoci che il loro futuro passa anche dalla vicinanza che realtà come questa sa dare”, ha aggiunto Mallegni riferendosi a Conflavoro PMI. “Il mondo non si ferma, occorre puntare su innovazione e comunicazione continua e, se le imprese non hanno a fianco realtà funzionanti e impegnate in prima persona nel sostenerle, allora non può esserci sviluppo”.