“Mallegni recita la parte del perseguitato, ma conosceva bene la situazione”

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PIETRASANTA – “Per quanto riguarda la sospensione del sindaco Mallegni per via della legge Severino, ci preme esprimere il nostro profondo rammarico per la città di Pietrasanta: che, come promesso dal neosindaco, finirà sì sulle cronache nazionali, ma purtroppo non per promuovere le sue bellezze e i suoi eventi”. E’ Antonio Orsucci del Pd di Pietrasanta ad esprimere il commento su quanto avvenuto ieri ( LEGGI ANCHE: Legge Severino, Massimo Mallegni sospeso dalla carica di Sindaco ): “Non siamo interessati agli inutili piagnistei di chi oggi recita il ruolo del perseguitato dalla magistratura, ma in realtà conosceva benissimo la sua situazione e si è proposto alla città facendo finta di nulla. Il problema politico è un altro: dovrebbero essere previste leggi che pongano condizioni ben precise per la candidabilità dei singoli, e non solo per sospendere il mandato di chi sia stato eletto. In tal caso avrebbe un senso anche sollevare la questione morale in campagna elettorale, altrimenti no. Per questo motivo non esprimiamo valutazioni sulle vicende giudiziarie dei singoli; la giustizia farà il suo corso e arriverà in modo indipendente alla sentenza definitiva. È altresì importante e necessario che anche i singoli Partiti si dotino di strumenti di selezione delle candidature, che permettano solo a chi sia al di sopra di ogni sospetto di candidarsi. Il Partito Democratico questi strumenti ce li ha e, anche se la cronaca nazionale ci racconta che non sempre purtroppo vengono rispettati, a Pietrasanta possiamo invece dirci orgogliosi di aver sempre presentato persone di indubbia statura morale e all’altezza dei ruoli per cui si sono candidate. Riteniamo che chi si candida a ricoprire ruoli elettivi debba rappresentare un esempio per i cittadini: è una questione di rispetto verso l’elettorato e da questo punto di vista garantiremo sempre il massimo impegno”

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