L’estate appena trascorsa si è rivelata una delle più imprevedibili per la Toscana, messa a dura prova da una serie di eventi meteorologici estremi. A rilevarlo è Coldiretti Toscana, che traccia un bilancio preoccupante: già 13 i violenti nubifragi e un totale di 37 fenomeni intensi che hanno colpito la regione, tra grandinate, venti impetuosi e piogge torrenziali.
Gli ultimi disastri hanno interessato in particolare l’Isola d’Elba, sommersa da oltre 150 millimetri di pioggia in poche ore, replicando il dramma del 20 agosto. Anche la costa apuana ha vissuto momenti di grande difficoltà, con 166 millimetri d’acqua riversati su Carrara in un solo giorno. Una dinamica, quella delle calamità estive, sempre più frequente, come confermano i dati dell’European Severe Weather Database, che per l’estate 2024 registravano già 34 eventi estremi.
Uva e olive sotto sorveglianza speciale
L’attenzione di Coldiretti si concentra ora sulle colture più pregiate del territorio. La vendemmia dei vitigni bianchi e precoci procede a rilento, con i viticoltori costretti a fare i conti con un meteo avverso. Le piogge intense, infatti, rischiano di danneggiare i grappoli e, come sottolinea Letizia Cesani, Presidente di Coldiretti Toscana, “l’eccessiva presenza di acqua nel terreno potrebbe aumentare la vulnerabilità dei grappoli alle infezioni e compromettere il grado zuccherino, un fattore cruciale per l’identità dei nostri vini”. Particolare preoccupazione per il sangiovese e i vitigni a bacca rossa, che sono la base di celebri etichette come Chianti e Montalcino.
Anche la raccolta delle olive, che inizierà a breve sulla costa, è un’incognita. La resa di quest’anno dipenderà dalla quantità di pioggia che gli alberi assorbiranno. Un esempio eloquente è l’annata precedente, quando l’abbondanza di precipitazioni portò a olive grandi ma piene d’acqua, con rese inferiori alla media, specialmente per le prime spremiture.
L’agricoltura in prima linea contro il clima che cambia
L’agricoltura è il settore economico che subisce più direttamente le conseguenze dei cambiamenti climatici, ma è anche quello maggiormente impegnato a contrastarli. Le imprese agricole si trovano ad affrontare una nuova sfida: interpretare i segnali della climatologia e i loro effetti sui cicli colturali e sulla gestione delle risorse idriche.
Per questo, Coldiretti Toscana ribadisce la necessità di investimenti mirati: servono interventi per la manutenzione, il recupero e la regimazione delle acque, la diffusione di sistemi di irrigazione a basso consumo, oltre a ricerca e innovazione per lo sviluppo di coltivazioni più resistenti.
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