Maltrattamenti in famiglia, tentata estorsione e lesioni: arrestato un 39enne

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GARFAGNANA – I Carabinieri della Compagnia di Castelnuovo di Garfagnana hanno arrestato un trentanovenne residente in media valle del Serchio per il reati di maltrattamenti in famiglia, tentata estorsione e lesioni personali commesse ai danni della moglie e dei figli minori.

Circa a metà pomeriggio di sabato, una ragazza di dodici anni chiamava il 112 rappresentando che – all’interno della sua casa – il padre stava minacciando la madre con un paio di forbici. Sul posto veniva immediatamente inviata una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castelnuovo di Garfagnana che, al suo arrivo presso l’abitazione, trovava la donna dolorante, in stato di estrema agitazione e i figli della coppia in lacrime per quanto appena avvenuto. L’uomo – in palese stato di ubriachezza – era ancora all’interno dell’abitazione ed aveva ancora con sé le forbici appena utilizzate per minacciare la donna.

Dagli accurati accertamenti svolti dai militari emergeva che l’uomo, benchè già condannato per minacce proprio ai danni della coniuge convivente, a partire dall’anno 2014 e senza sostanziale soluzione di continuità aveva maltrattato la donna ed i figli minori all’interno delle mura domestiche, costringendoli a subire continue violenze psicologiche anche consistenti in privazioni e pesanti insulti.

La moglie ed i figli, anche più volte a settimana, erano oggetto della violenza fisica dell’uomo che aveva causato loro lesioni in almeno tre occasioni accertate da certificati medici, cui si devono aggiungere altri numerosi episodi in cui alle percosse non erano seguite visite presso strutture sanitarie o denunce per sperato quieto vivere nella coppia.

Ad aggravare ancor di più il quadro generale, veniva acclarato che l’uomo privava la moglie ed i figli minori dei mezzi di sussistenza, arrivando anche ad impedire loro di consumare gli alimenti presenti in casa in quanto – a suo dire – di sua proprietà poiché unica fonte di reddito del nucleo familiare. Lo stesso, inoltre, controllava gli scontrini della spesa fatta dalla donna e pretendeva che i figli minori effettuassero lavori in casa per poter mangiare, costringendoli talvolta a recarsi presso l’abitazione dei genitori della moglie per poter consumare un pasto.

All’interno di questo contesto, gli accertamenti dei militari acclaravano che l’uomo, nel pomeriggio del 28 gennaio, aveva minacciato la moglie con un paio di forbici da elettricista ed un cacciavite cercando di ottenere la restituzione di cinquanta euro che le erano stati consegnati per le esigenze di vita del gruppo familiare e che lui, invece, voleva utilizzare per recarsi a giocare alle slot machines. Al rifiuto della moglie, l’uomo la colpiva con un violento pugno sulla schiena nonostante la donna avesse in braccio il figlio di dieci mesi che cominciava a piangere disperatamente, colpendo poi alla nuca il proprio figlio di dieci anni e costringendo anche gli altri bambini ad assistere alle violenze. A questa scena assisteva anche la figlia dodicenne della coppia che riusciva a chiamare il 112 e consentiva l’intervento dei Carabinieri.

Essendo chiara l’esistenza di un caso di violenza di genere veniva fatta scattare la procedura del “codice rosa” e la donna – unitamente al figlio di dieci anni – veniva trasportata presso l’ospedale di Castelnuovo di Garfagnana. I due erano sottoposti ad accertamenti che permettevano di diagnosticare lesioni alla schiena e al collo giudicate guaribili rispettivamente in sette e tre giorni.

L’uomo veniva quindi arrestato nella flagranza dei reati di maltrattamenti in famiglia, tentata estorsione e lesioni personali e veniva tradotto presso la casa circondariale “San Giorgio” di Lucca. Il GIP Tribunale di Lucca, riconoscendo fondato l’impianto accusatorio del Sostituto Procuratore della Repubblica dottor Giannino, convalidava l’arresto disponendo a carico dell’uomo la misura cautelare dell’immediato allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla donna, ai figli ed ai familiari di lei.

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