L’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti ha fatto una nuova tappa del tour dedicato alla valorizzazione della cultura diffusa, visitando due dei luoghi simbolo della Toscana: Vinci e Cerreto Guidi. Un percorso che ha messo al centro il patrimonio storico, artistico e culturale del territorio, sottolineandone il valore non solo regionale ma anche internazionale.
La giornata è iniziata a Vinci con la visita al Museo Leonardiano, dove l’assessora è stata accolta dal sindaco Daniele Vanni e dalla direttrice del Museo e della Biblioteca Leonardiana, Roberta Barsanti. Il percorso è poi proseguito ad Anchiano, alla casa natale di Leonardo da Vinci, uno dei luoghi più rappresentativi della storia e della cultura toscana.
Successivamente il tour si è spostato a Cerreto Guidi, dove ad attendere Cristina Manetti è stata la sindaca Simona Rossetti. Qui la visita ha interessato la Villa Medicea, sito riconosciuto come patrimonio mondiale dell’Unesco e testimonianza del ruolo della dinastia medicea nello sviluppo del territorio.
“A Vinci e Cerreto Guidi – ha dichiarato Manetti – abbiamo tratti distintivi della bellezza e dell’eccellenza culturale della nostra regione: quello di un genio che con la sola forza dell’intuizione ha cambiato il nostro modo di guardare il mondo, e quello di un governo che ha costruito l’identità di un territorio attraverso l’architettura e il paesaggio”.
Per l’assessora, “il Museo Leonardiano e la casa di Anchiano ci restituiscono l’uomo prima del mito, mentre la Villa Medicea ci parla di una Toscana capace di trasformare il potere in bellezza condivisa, oggi patrimonio Unesco e quindi di tutta l’umanità. È questo il senso della cultura diffusa che vogliamo raccontare: un patrimonio che non si esaurisce nei grandi centri, ma che vive, capillare, in ogni angolo della nostra regione”.
Il tour rientra nelle iniziative della Regione Toscana dedicate alla promozione della cultura diffusa e alla valorizzazione dei luoghi che custodiscono l’identità storica e artistica del territorio, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra comunità, patrimonio culturale e turismo di qualità.



