Marcheschi (FdI): «Pisa Mover, costa tanto e serve a poco. Per salvare la faccia e il flop i viaggiatori vengono obbligati a pagare»

PISA – «Il Pisa Mover è stato un aborto, un flop annunciato per tutti meno che per il Partito Democratico che lo ha sempre difeso a spada tratta anche quando i numeri e gli studi dimostravano la non funzionalità del progetto e l’eccessivo costo ai danni dei cittadini toscani» è lapidario il commento del capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Paolo Marcheschi.
 
«Un altro caso esemplare della mancanza di strategia del Governo toscano che realizza un’opera inutile che per “mantenersi” ne obbliga l’uso ai viaggiatori. Un’opera assurda per costi e funzionalità: oltre 70 milioni più 830 mila euro annui,  con la “garanzia pubblica” in caso di mancato recupero degli investimenti da parte dei privati. E come se non bastasse, passeggeri “infuriati” costretti a fare corse e salti mortali, con tanto di bagagli, per usufruire di un servizio che peraltro era già presente a minori costi».
 
«I numeri sono evidenti e i viaggiatori che arrivano all’aeroporto in  auto lo hanno bocciato: in sette mesi solo 8.200 euro di introiti per i parcheggi a sosta lunga, appena 15 auto al giorno! La scelta scellerata del Comune di Pisa di impedire l’arrivo dei bus al Galilei per spingere, in pratica obbligare, i passeggeri all’ Consiglio regionale e se il Presidente Rossi o  l’assessore non saranno convincenti, interesserò della questione la Corte dei Conti».