Marco Chiari (FdI): “Sulla festa di fine Ramadan l’amministrazione deve chiarire alcuni punti”

LUCCA – “La risposta che avete dato è quella che ci aspettavamo, restano però ancora diversi punti da chiarire e dei quali non ci è stata data spiegazione”.

Risponde così Marco Chiari, Segretario Provinciale di Fratelli d’Italia a Lucca a quanto detto dall’amministrazione comunale in relazione allo svolgimento della festa di fine Ramadan avvenuta ieri, martedì 4 giugno, presso il Foro Boario (Monte San Quirico).

“Avete specificato che le pettorine con le scritte in arabo non erano indossate dai vigili urbani, bensì da semplici volontari. A che titolo allora, essendo volontari e non pubblici ufficiali, dirigevano e smistavano il traffico? Il codice della strada parla chiaro e impone che a dirigere il traffico siano solo persone preposte e non privati cittadini.

In sintonia con le parole espresse dal consigliere comunale della Lega Giovanni Minniti, facciamo notare inoltre che la religione islamica è totalmente discriminatoria nei confronti di tutte le altre religioni e che tale atteggiamento è attuato anche nei confronti delle donne, che devono sottostare a numerosissimi divieti, come quello di andare al mare in costume, di guidare, di pregare insieme agli uomini e così via.

Ci piacerebbe infine sapere – conclude Chiari – se il suolo pubblico è stato pagato come previsto per legge e se è stata firmata tutta la documentazione necessaria dove, ricordiamo, è previsto il riconoscimento non solo dei valori antifascisti, ma anche la condanna di ideologie razziste, xenofobe, omofobe e sessiste, principi di eguaglianza e libertà molto lontani dalla tradizione islamica”. (Marco Chiari- Segretario Provinciale Fratelli d’Italia Lucca)