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Mare senza barriere: a Pisa nasce CAB, la carrozzina hi-tech per la balneazione disabili

Nonostante il grigio degli ultimi tempi l’estate si sta lentamente avvicinando e con quest’ultima sono pronte a far ritorno le belle giornate spensierate al mare. Purtroppo però non tutti possono godersi le gioie della balneazione e proprio per sopperire a questo nella giornata di oggi, presso la Fondazione Dopo di Noi a Pisa Onlus – Centro Le Vele di San Giuliano Terme, è stata presentata “CAB – una carrozzina per un approccio ecologico e sociale alla balneazione”. Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione tra l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e il Cineclub Impresa Sociale, con il contributo della Fondazione Pisa, e rappresenta un importante passo in avanti nel campo dell’accessibilità e dell’inclusione. È una carrozzina progettata per muoversi in spiaggia e in condizioni di semi-immersione in acqua salmastra: a differenza delle tradizionali carrozzine da spiaggia, CAB riduce in modo sostanziale lo sforzo fisico dell’accompagnatore, garantendo al tempo stesso comfort e sicurezza per la persona trasportata.
Inoltre CAB può essere utilizzata anche in piscine terapeutiche, in laghi e in ambienti di acqua dolce. È una tecnologia che diventa strumento di inclusione, adatta sia per bambini che per anziani ad elevata fragilità.
“Con CAB, la biorobotica si conferma uno strumento di inclusione, capace di promuovere l’autonomia delle persone fragili attraverso soluzioni concrete per il superamento delle principali barriere architettoniche” ha dichiarato Gastone Ciuti, Direttore dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna.
“Fondazione Pisa ha sostenuto con un importante contributo la realizzazione della carrozzina da parte dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’ Anna, con l’auspicio che l’iniziativa possa in un futuro non lontano generare davvero un impatto reale sulla vita di chi la utilizzerà, migliorandone la qualità” ha poi aggiunto Stefano Del Corso, presidente della Fondazione Pisa.
“Siamo contenti di esserci rivolti all’Istituto di BioroBotica della Scuola Sant’Anna. Il tema dell’accessibilità ha mille sfaccettature e quella della creazione di strumenti idonei alla mobilità è cruciale” ha poi spiegato Alberto Gabbrielli, Cineclub Impresa Sociale.
Alla progettazione di CAB ha partecipato anche Soriano Ceccanti, utente ed esperto in soluzioni di accessibilità. Ceccanti ha fornito contesti, scenari di utilizzo e suggerimenti per migliorare l’ergonomia dell’ausilio CAB.


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