Mare sicuro 2017, il neo comandante della Capitaneria di Porto incontra la stampa e snocciola i dati delle attività estive

0

VIAREGGIO – Il Comandante Giovanni Calvelli, da pochi giorni insediatosi al Comando della Capitaneria  di porto di Viareggio, nel suo primo incontro istituzionale con la stampa ha diffuso e commentato i numeri dell’attività svolta dai militari durante la stagione estiva, anche nell’ambito dell’operazione dedicata “Mare sicuro 2017” svoltasi dal 17 giugno al 17 settembre.

Onorato e fiero di essere stato scelto dal comando generale per questo incarico – la capitaneria di porto di Viareggio è stata infatti un trampolino di lancio importante per molti suoi predecessori – Calvelli è consapevole del grande lavoro che dovrà affrontare su Viareggio e tutta la Versilia. Sia in estate che durante l’inverno. Tra soccorsi in mare e controlli sia sulla filiera della pesca che sul demanio marittimo, in un territorio vasto, da Viareggio a Forte dei Marmi. Calabrese di origine, nato a Cosenza nel 1970, il Capitano di Fregata Giovanni Calvelli  è un Ufficiale dei ruoli normali del Corpo delle Capitanerie di porto, nel quale è entrato a far parte dal 5 settembre 1997, con il grado di Sottotenente di Vascello. Prima di entrare nel Corpo delle CP, nel 1995 ha conseguito la Laurea magistrale in Giurisprudenza (voto 104/100) presso l’omonima Facoltà dell’Università degli Studi di Messina, con una Tesi sperimentale in Diritto Costituzionale, sui “Conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato”. Dal 3 novembre 1995 al 4 settembre 1997 è stato Agente Ausiliario della Polizia di Stato a seguito di superamento del relativo Concorso pubblico, prestando servizio a Vibo Valentia, al termine del relativo Corso di formazione presso la Scuola Allievi Agenti di Trieste. Terminata l’esperienza in Polizia – durante la quale è stato più volte impiegato in missioni di ordine pubblico per la tutela della pubblica incolumità nel corso di manifestazioni sportive e sociali di vario genere nell’ambito delle provincie calabre, ha iniziato la propria carriera nel Corpo delle Capitanerie di porto, frequentando il relativo Corso formativo presso l’Accademia Navale di Livorno, al termine del quale è stato assegnato, quale prima destinazione, presso la Capitaneria di porto di Reggio Calabria, ove è rimasto fino all’anno 2006. Durante la lunga permanenza presso la Capitaneria di porto di Reggio Calabria, ha svolto svariati incarichi di tipo sia giuridico-amministrativo che prettamente tecnico-operativo, tra i quali quelli di Capo Sezione Contenzioso e Polizia Giudiziaria, Capo Sezione Gente di Mare, Capo Sezione Unità Navali, Capo Sezione Tecnica, Sostituto del Capo Sala Operativa, addetto al Centro di Controllo Area Pesca. A seguito della frequenza del relativo Corso di Formazione, nell’anno 2000 ha acquisito la qualifica di Ispettore Comunitario della Pesca, e come tale impiegato – sulla base delle Direttive europee e degli indirizzi forniti dal proprio Comando di Reggio Calabria e dal Comando generale – in svariate operazioni complesse di vigilanza sulla filiera della pesca sia terra, presso i vari esercizi commerciali dell’intero territorio calabro, che nell’ambito del Mar Tirreno meridionale, dalle coste della Calabria, fino alle Isole Eolie ed alle coste della Campania, finalizzate al contrasto della pesca illegale ed alla tutela delle risorse ittiche, soprattutto contro l’uso delle reti da posta derivanti, bandite dall’Unione europea. Nel corso del servizio presso la Capitaneria di porto di Reggio Calabria in qualità di Capo Sezione Polizia Giudiziaria e Unità navali, negli stessi anni compresi tra il 1999 ed il 2003, il Comandante CALVELLI ha, altresì, personalmente partecipato e condotto a bordo di unità navale d’altura della stessa Capitaneria, svariate operazioni di soccorso a favore di cittadini extracomunitari, al largo delle coste ioniche della Calabria, che, nel contempo, hanno portato all’individuazione, arresto e denuncia degli “scafisti” responsabili dell’immigrazione clandestina di quelle persone e della relativa tratta di esseri umani. Sempre nel grado di Tenente di Vascello, dal settembre 2006 al settembre 2007, è stato Comandante dell’Ufficio Circondariale marittimo di Monopoli (BA), interessandosi particolarmente, oltre che delle tematiche legate alla tutela demaniale e ambientale e al locale ceto peschereccio, importante fonte produttiva dell’economia cittadina, anche allo sviluppo delle attività portuali, attraverso l’elaborazione, curata personalmente, degli appositi strumenti operativi e preventivi di security portuale, che hanno permesso, per la prima volta nel Porto di Monopoli, di ricevere un traffico di piccole navi da crociera. Terminato il periodo di comando a Monopoli, nel grado di Capitano di Corvetta, dal settembre 2007 al luglio 2010, è stato destinato presso il 2° Reparto “Affari giuridici e Servizi d’istituto” del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto di Roma, con l’incarico di Capo Sezione Servizi Tecnico-amministrativi, occupandosi di svariate problematiche afferenti ai vari sevizi d’istituto del Corpo, con particolare riguardo alla disciplina del Diporto Nautico (nel cui ambito, ha fattivamente partecipato alla stesura, a livello ministeriale, di varie fonti normative di settore), alla disciplina delle Associazioni di volontariato impiegabili nel settore marittimo, ai servizi tecnico-nautici del pilotaggio e dell’ormeggio. Dal luglio 2010 è assegnato alla Capitaneria di porto di Genova-Direzione marittima della Liguria, con l’incarico di Assistente del Direttore marittimo e Capo Ufficio Studi e Relazioni esterne della stessa Capitaneria. In tale veste, oltre ai compiti di rappresentanza e di Capo Ufficio Stampa, tipici dell’incarico, ha avuto modo di coordinare e portare avanti svariate iniziative nel campo dell’organizzazione di grandi eventi, dell’alternanza scuola-lavoro a favore degli alunni degli Istituti nautici, nonché essere impiegato in qualità di docente in alcuni Corsi di formazione e Master Universitari promossi dalla Regione Liguria a favore di personale del Corpo, personale dei Corpi di Polizia municipale e Studenti universitari. È coniugato con Lucia Medaglia.

“I risultati raggiunti durante l’estate sono stati estremamente positivi per la sicurezza collettiva in materia di balneazione e navigazione, indubbiamente agevolati dalle favorevoli condizioni meteo-marine che hanno caratterizzato l’estate appena trascorsa”, ha affermato il comandante, ringraziando il suo precedecessore, David Oddone, per il lavoro svolto.

Sul fronte della salvaguardia della vita umana in mare, compito primario della Guardia Costiera, le tre motovedette CP 813, CP 563 e GC A78 hanno compiuto 14 interventi di salvataggio ed assistenza in mare, più o meno difficoltosi, ma tutti a buon fine, per un totale di 25 persone assistite.

I decessi sono stati 5 (di cui 3 in spiaggia e 2 a pochi metri dalla riva), tutti non riconducibili ad ipotesi di annegamento bensì a patologie cardio-circolatorie legate alla forte calura estiva o a fenomeni di congestione.

Intensa la vigilanza sul demanio marittimo ed in mare, con oltre 5000 controlli ed oltre 900 miglia nautiche percorse.

Ai diportisti in regola con documenti e dotazioni di bordo, sono stati rilasciati 350 bollini blu.

Le pattuglie a terra della Capitaneria di porto di Viareggio e dell’Ufficio Locale Marittimo di Forte dei Marmi hanno invece verificato che sul litorale versiliese dei 444 stabilimenti balneari e delle spiagge libere ed attrezzate, compresa la zona della Lecciona, fossero rispettati i contenuti dell’ordinanza di sicurezza balneare n° 71/2015: anche in questo caso più che soddisfacente la situazione riscontrata, in relazione ai tanti controlli fatti.

Sensibilmente migliorata, rispetto agli anni precedenti, è risultata la situazione del Lungo Molo Marinai D’Italia, dove vincente è risultata la limitazione dell’accesso ai soli autorizzati mediante apposita ordinanza congiunta di Capitaneria di porto ed Autorità Portuale Regionale. La costante presenza dei militari, soprattutto nei weekend di maggior afflusso alla adiacente spiaggia libera della Darsena, nonché l’utilizzo delle telecamere di video sorveglianza istallate nell’area, hanno fatto il resto, consentendo agli operatori portuali di lavorare in piena sicurezza.

Di seguito si riportano i risultati più significativi delle attività svolte:

  • 5 notizie di reato elevate (3 per occupazione abusiva di suolo demaniale e 2 per inquinamento ambientale).
  • 147 illeciti amministrativi riscontrati.

Le 147 irregolarità amministrative hanno riguardato soprattutto la sicurezza della navigazione ed il diporto nautico (82 violazioni in totale, in particolare per irregolarità nella tenuta dei documenti di bordo, per il mancato rispetto delle formalità burocratiche da espletare all’arrivo ed alla partenza dal porto di Viareggio o per altre operazioni portuali), l’ordinanza di sicurezza balneare (26 violazioni riscontrate in questo ambito, in particolare sul comportamento degli assistenti bagnanti, per carenze nelle dotazioni di primo soccorso e salvataggio degli stabilimenti balneari, per il mancato rispetto della fascia dei 300 metri dalla battigia riservata prioritariamente alla balneazione o per attività balneari non autorizzate), la pesca marittima (39 sanzioni, derivanti in particolare dalla pesca sportiva, dalla pesca in zone

o con attrezzi vietati, da irregolarità nella tracciabilità lungo la filiera dei prodotti ittici e nelle formalità di arrivo e partenza).

Per raggiungere questi significativi risultati non va dimenticata l’attività di prevenzione, sensibilizzazione ed informazione svolta prima dell’estate, anche grazie alla proficua sinergia con Autorità Portuale Regionale, Amministrazioni Civiche ed Istituti Scolastici, Forze di Polizia, Vigili del Fuoco e Servizio 118, nonché con tutti gli operatori del settore sempre coordinati dalla sala operativa della Capitaneria di porto Viareggio, ovvero Associazioni dei balneari e rete di assistenti bagnanti, Circoli Nautici e Velici e varie Associazioni di Protezione Civile e Volontariato.

Da sottolineare, infine, la professionalità dei bagnini della Versilia, con 52 interventi di primo soccorso e salvataggio segnalati senza ritardo e regolarmente documentati alla Capitaneria di porto tramite le previste schede di rilevazione incidenti. La corretta attivazione e gestione della catena dell’emergenza ha permesso di assistere nell’immediatezza dell’evento 76 utenti balneari, dei quali 51 adulti (25 italiani e 26 stranieri)e 25 ragazzi e bambini (18 italiani e 7 stranieri).

 

No comments

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: