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Maremma e Montenegro: 24 aziende al tavolo con Abazović

Si è svolta questa mattina nella sala del Consiglio del Comune di Grosseto la conferenza stampa “Montenegro e Maremma Toscana: cultura, sviluppo e cooperazione territoriale”, un momento di confronto dedicato al rafforzamento dei rapporti tra la Maremma Toscana e il Montenegro, con l’obiettivo di costruire nuove opportunità di collaborazione economica, commerciale e istituzionale tra i due territori.
Si tratta di aree caratterizzate da un importante patrimonio naturale, da una marcata vocazione turistica e da produzioni agroalimentari di qualità che rappresentano un elemento distintivo dell’economia locale. Proprio queste affinità rendono particolarmente interessante lo sviluppo di un dialogo stabile tra le due realtà, con l’obiettivo di favorire scambi di competenze, buone pratiche e opportunità di investimento. Turismo sostenibile, valorizzazione delle produzioni locali, sviluppo delle piccole e medie imprese e promozione internazionale dei territori sono alcuni dei settori nei quali possono nascere collaborazioni concrete.

“Quando parliamo di internazionalizzazione – ha affermato il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna – oggi non parliamo semplicemente di esportare di più. Parliamo di costruire mercati stabili, ridurre la dipendenza da singole aree economiche e creare nuove opportunità di crescita per le imprese del territorio. E il quadro che emerge dall’analisi dei rapporti commerciali con il Montenegro, letto insieme ai dati di Toscana e Grosseto, è particolarmente interessante proprio in questa prospettiva. Partiamo dai numeri”.

“Nel 2025 – va nel dettaglio il sindaco – l’interscambio commerciale complessivo del Montenegro ha superato i 5 miliardi di euro, con una crescita annua di circa +7,2%. Anche nel 2026, secondo i dati preliminari fino a novembre, la dinamica resta positiva: circa 4,5 miliardi di euro di scambi, con un incremento di circa +5,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ma il dato più importante è la struttura del mercato. Il Montenegro è un’economia fortemente orientata alle importazioni. Le esportazioni del Paese si fermano intorno ai 507 milioni di euro e registrano un calo del -7,2%, mentre le importazioni superano i 4 miliardi di euro con una crescita del +7,6%. Significa che il Montenegro importa molto più di quanto esporta e che la sua economia dipende dall’acquisto di beni industriali, tecnologie e prodotti finiti dall’estero. Per le imprese italiane questo non è un limite, ma un’opportunità”.

“L’Italia infatti si conferma tra i primi quattro fornitori del Montenegro, con esportazioni comprese tra 236 e 262 milioni di euro nei periodi analizzati – continua Vivarelli Colonna -. E non esportiamo beni qualsiasi: esportiamo macchinari, mezzi di trasporto, tecnologia industriale, arredo, cosmetica, alimentare trasformato. In altre parole, esportiamo valore aggiunto. Questo significa che il mercato montenegrino non cerca prodotti low cost, ma qualità, affidabilità e competenza industriale. E questo è esattamente il terreno su cui le imprese italiane, e in particolare quelle toscane, possono giocare una partita vincente. Grosseto presenta una situazione che va letta con attenzione ma anche con visione strategica. Nel primo semestre 2025 l’export provinciale registra una variazione di circa -13,2% rispetto all’anno precedente. La componente principale resta l’agroalimentare, che rappresenta il cuore dell’export grossetano ma che evidenzia una flessione del -22%. Anche alcuni comparti industriali, come macchine e chimica, mostrano cali significativi”.

Un ruolo centrale in questo percorso è rappresentato dal coinvolgimento diretto del tessuto imprenditoriale. Le 24 aziende presenti e aderenti all’Ufficio relazioni internazionali e cooperazione territoriale rappresentano infatti un primo nucleo di imprese pronte a guardare oltre i confini nazionali e a cogliere le opportunità offerte dalla cooperazione con il Montenegro, in un’ottica di crescita condivisa e apertura verso nuovi mercati.
Durante la conferenza è emersa con chiarezza la volontà di costruire un ponte stabile tra i due territori, capace di favorire non solo rapporti economici e commerciali, ma anche scambi culturali e istituzionali. L’obiettivo è sviluppare una rete di relazioni che coinvolga istituzioni, imprese e associazioni di categoria, creando occasioni di incontro, progettazione comune e sviluppo territoriale.
L’incontro rappresenta quindi un primo passo verso un percorso più ampio di cooperazione internazionale, volto a rafforzare il ruolo della Maremma nel panorama delle relazioni economiche e


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