Marina di Carrara e lo sfortunato muro per le idee

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MARINA DI CARRARA – ( di Daniela Marzano ) – Quando il neo Assessore grillino alla cultura e al turismo di Carrara Federica Forti ha istallato, nel bel mezzo della bellissima e lastricata piazza Menconi di Marina di Carrara, due totem scrivibili (alti 2,8 m e larghi 1,8 m) dal titolo “Il Muro delle Idee” per raccogliere suggerimenti dai concittadini su come vivere quotidianamente la piazza, probabilmente non immaginava che la popolazione marinella avrebbe risposto a questa occasione di democrazia diretta con insulti, battute, dichiarazioni d’amore o frasi banali senza senso.

Qualcuno ha già ironicamente ribattezzato l’iniziativa “Il Muro del Pianto” e sono fioccate le consuete polemiche su come spendere meglio i soldi pubblici, magari coprendo le numerose buche, sistemando i cordoli o le piastrelle, oppure per le necessarie opere di giardinaggio.

Se consideriamo l’annesso impianto di filodiffusione attivo dalle ore 19.00 alle ore 23.00, curato musicalmente dal gruppo giovane dei DMT, aggiungendovi cubi e sedute, il Comune ha stanziato per l’iniziativa ben 9.800 euro.

L’assessore fa sapere di “aver raggiunto uno degli obiettivi che ci eravamo proposti con questa iniziativa, ovvero ripopolare piazza Menconi e far rivivere quello spazio”, niente di più vero in quanto molti sono i passanti incuriositi che vengono a leggere le scritte degne dei migliori gabinetti pubblici.

L’idea è nobile nel suo intento. Dall’emanazione della circolare Gabrielli che ha dettato le linee guida a livello nazionale da adottare in caso di manifestazioni pubbliche, proprio nel corso della conferenza stampa sulla kermesse Lunezia 2017 che si è svolta per due serate proprio in quella piazza, l’assessore Forti aveva anticipato che non sarebbe stato più possibile utilizzare la piazza centrale per spettacoli con un grande numero di partecipanti, per evitare la chiusura del viale XX Settembre, arteria fondamentale di comunicazione da Marina a Carrara.

Di conseguenza è maturata la decisione di usare proprio la piazza come luogo di aggregazione e di dialogo con l’amministrazione, nell’ottica della massima trasparenza. I pennarelli con cui scrivere negli spazi bianchi sono disponibili nei negozi adiacenti che hanno aderito all’iniziativa ed è stato previsto, all’inizio, anche l’utilizzo di un paio di volontari della Protezione Civile a guardia dei totem per fornire informazioni alla cittadinanza.

L’Italia non è nuova a queste iniziative, ma in questa occasione le informazioni su chi “ha il mal di pancia”, “chi ama cosa” o slogan e anatemi di varia natura, hanno prevalso sul fornire interessanti suggerimenti per aiutare l’assessore a svolgere meglio il suo incarico con il pieno consenso dei cittadini. Anche i bambini hanno preferito semplici scarabocchi a disegnetti significativi.

La piazza dovrà attendere il 4 settembre per tornare libera nel suo splendore e si tireranno le somme di questa prima timida iniziativa della neo-assessore, le cui medesime finalità sono state raggiunte, ad esempio a Teramo, con l’iniziativa “WikiTeramo”, un muro digitale (un portale del Comune per l’esattezza) dove chiunque può inserire liberamente e senza registrazione le proprie idee per la città. Volendo proprio un ritorno al cartaceo, potevano essere messe a disposizione delle semplici Mail Boxes sparse per la città, sempre se la creatività della cittadinanza non ne intravedeva un differente uso.

Tutto in queste occasioni è possibile e prevedibile.

 

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