Sono attimi stati attimi di paura quelli vissuti nella mattinata di oggi, martedì 7 luglio, all’interno del rinomato campeggio “Le Palme” a Marina di Bibbona. Un bambino di soli tre anni, di origine romana e in vacanza sul litorale livornese insieme alla propria famiglia, ha rischiato di annegare in seguito a un bagno nella piscina della struttura ricettiva.
L’allarme è scattato intorno alle 10.15, attivando immediatamente la macchina dei soccorsi del sistema di emergenza-urgenza territoriale.
La dinamica esatta dell’incidente è ancora in fase di accertamento. Secondo le prime ricostruzioni, il piccolo sarebbe finito improvvisamente con la testa sott’acqua, perdendo temporaneamente conoscenza per alcuni istanti e scatenando il panico tra i bagnanti presenti a bordo vasca.
I primi a intervenire in modo tempestivo per scongiurare la tragedia sono stati il padre del bimbo e il bagnino in servizio presso la piscina del campeggio. Grazie al loro rapido intervento, il bambino è stato recuperato dall’acqua. Fortunatamente, subito dopo i primi soccorsi, il piccolo ha ripreso i sensi ed è tornato vigile, ma le sue condizioni hanno comunque richiesto l’intervento immediato del personale sanitario per scongiurare complicazioni post-annegamento.
Oltre all’ambulanza della Pubblica Assistenza di Cecina con infermiere a bordo e all’automedica giunta da Livorno Sud, la centrale operativa del 118 ha infatti ritenuto opportuno far levare in volo l’elisoccorso Pegaso per garantire un trasferimento il più rapido e sicuro possibile.
All’interno del campeggio sono intervenuti anche i Carabinieri e la Polizia Locale di Bibbona, incaricati di raccogliere le testimonianze e chiarire la precisa dinamica di quanto accaduto. Il bambino è stato infine caricato sull’elicottero e trasferito all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze per l’esecuzione di tutti i necessari controlli clinici di approfondimento.
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