I campionamenti periodici condotti sul litorale pisano hanno fatto scattare i protocolli di sorveglianza ambientale. L’Arpat (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana) ha infatti rilevato una concentrazione della microalga tossica Ostreopsis ovata superiore ai limiti di legge stabiliti.
Il tratto di costa interessato dal superamento dei parametri di sicurezza biologica è quello che si trova in corrispondenza di via Litoranea, nella zona sud di Marina di Pisa.
I dati emersi dalle analisi tecniche, pur evidenziando un picco di presenza della microalga, indicano un valore che non rende necessaria, al momento, alcuna misura restrittiva urgente, come l’attivazione di divieti di balneazione o la chiusura degli accessi al mare.
Tuttavia considerato il periodo di maggior affluenza al mare, in via del tutto precauzionale e in attesa dei risultati dei nuovi campionamenti di controllo che i tecnici di Arpat effettueranno nei prossimi giorni, il Comune di Pisa ha comunque deciso di emettere una nota informativa ufficiale per invitare i bagnanti e i frequentatori del litorale alla massima prudenza.
L’amministrazione comunale consiglia una particolare cautela nell’accesso all’arenile e alle aree prospicienti alla costa (per una profondità fino a 100 metri dalla linea di battigia). L’invito è rivolto nello specifico a due categorie di utenti, ovvero: i soggetti già affetti da patologie dell’apparato respiratorio preesistenti, quali asma, enfisema o bronchite cronica; tutti coloro che hanno già avvertito, frequentando la spiaggia o le zone limitrofe, i classici sintomi legati alla fioritura dell’alga, come irritazioni delle prime vie respiratorie (tosse, starnuti) o fenomeni irritativi cutanei (prurito, arrossamenti).
La situazione sul litorale pisano resta sotto stretto monitoraggio sanitario e ambientale. Nuovi aggiornamenti sulla balneabilità e sulla densità algale verranno comunicati non appena saranno disponibili gli esiti dei prossimi test di laboratorio.



