“I marocchini? Nessuna pietà, meritano fraccate di legnate”, frasi choc nelle intercettazioni dei Carabinieri arrestati

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MASSA CARRARA – Frasi choc quelle dei Carabinieri, emerse dalle intercettazioni ambientali disposte dalla Procura di Massa durante le indagini: “I marocchini? Non avrei pietà a sparargli alla testa”, e poi ancora “Io gli darei una fraccata di legnate da lasciarli zoppi”, “I negri sono scimmie, degli idioti, faceva bene Mussolini a sistemarli”. Conversazioni, queste, registrate con una microspia installata nella gazzella quando erano in servizio, oltre a “vanti” pubblicati sui social delle azioni violente compiute contro nordafricani. Materiale probatorio, questo, che ha fatto finire in manette diversi militari dell’Arma, i cui nomi sono stati resi noti solo oggi: il brigadiere Alessandro Fiorentino, attualmente in carcere a La Spezia, dove è previsto l’interrogatorio di garanzia, i Carabinieri Gianluca Granata, Luca Varone e Ian Nobile ai domiciliari, e altri quattro trasferiti in altre sedi.  Tra le vittime dei Carabinieri, secondo l’accusa, anche un clochard polacco fermato mentre chiedeva le elemosine davanti a un supermercato e preso a manganellate sulle mani, scariche elettriche ai fermati con il taser, l’ammissione, quasi un vanto, di aver messo la pistola in bocca a un arrestato, una violenza sessuale e un avvocato della Lunigiana, che era intenzionato a denunciare i fatti, e che sarebbe stata minacciato: “Vuoi perdere l’auto? Ti faccio andare a piedi”. Pestaggi e soprusi, venuti alla luce dopo la denuncia del legale di una delle vittime che nonostante le minacce è andato avanti facendo partire l’inchiesta condotta dal procuratore capo Aldo Giubilaro. Oltre alle misure cautelari scattate, ci sono altri 22 militari indagati.

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