Mascherine, il consigliere regionale Jacopo Alberti (Lega): “I bandi siano a misura delle aziende toscane e italiane”

Il Consigliere regionale della Lega: “Regione rispetti promesse fatte a aziende che si sono riconvertite in emergenza. No a Dpi d’importazione senza controlli”

“La Regione Toscana tramite Estar avrebbe dovuto tutelare i produttori di Dpi che si sono prodigati durante l’emergenza Coronavirus – dice il Consigliere regionale della Lega, Jacopo Alberti – invece leggiamo di aziende toscane che perdono i bandi perché i prezzi non sarebbero competitivi con quelli esteri. Invece di creare un corridoio speciale agevolato per questi fornitori, che hanno anche riconvertito le linee produttive pur di essere d’aiuto durante l’emergenza, Estar ha emesso bandi svantaggiosi, ovviamente al ribasso, che hanno escluso dalle commesse le nostre aziende. L’ennesima prova che le mascherine regalate dalla Regione non sono state altro che un’operazione da campagna elettorale, uno spot che è costato ai toscani 25 milioni di euro al mese. Ma a rimetterci sono i nostri imprenditori, ‘sedotti e abbandonati’ dalla Regione, i quali, tra l’altro, non hanno ancora ricevuto i bonus spettanti”.

“Ma la Regione e Estar, in caso di una nuova ondata di Covid, dove pensano di andare a comprarli, i Dpi? Abbiamo visto come si sono comportati i fornitori esteri durante la pandemia, non arrivavano né mascherine né tute né guanti né gel. Se ci dovesse essere una recrudescenza aggressiva del virus, ci troveremmo ancora senza le adeguate protezioni, per i sanitari e per la popolazione. La Regione ha perso ancora una volta l’occasione per valorizzare le nostre imprese – conclude Alberti – a favore di aziende estere di cui non possiamo avere certezza delle filiere di produzione. Regione e Estar devono assolutamente rispettare le promesse che hanno fatto ai nostri imprenditori, e agevolare il lavoro toscano e italiano, prima di quello estero su cui non abbiamo nessun controllo”.