Masi: 227 interrogazioni in Consiglio comunale senza risposta

Sono 227 le interrogazioni presentate in Consiglio comunale che risultano ancora senza risposta. A denunciare la situazione è il capogruppo del M5S a Palazzo Vecchio, Lorenzo Masi, intervenuto in occasione della commissione Affari istituzionali, della quale è presidente.

“È gravissimo”, attacca Masi, sottolineando come alcune interrogazioni siano ferme da circa un anno e mezzo nonostante il regolamento comunale preveda tempi ben precisi per le risposte. Le norme stabiliscono infatti un termine di 30 giorni, che si riduce a 10 nei casi di urgenza.

Per affrontare il problema, Masi propone tre interventi. Il primo è l’iscrizione automatica dell’interrogazione alla prima seduta utile in caso di mancata risposta, seguendo il modello adottato dal Comune di Milano. La seconda proposta riguarda un report trimestrale del presidente del Consiglio, con dati suddivisi per assessorato, sul modello già in uso a Roma. Infine, il capogruppo del M5S chiede l’obbligo di una risposta scritta qualora quella in aula non venga fornita entro un termine massimo, così da evitare che un’interrogazione possa rimanere pendente anche per oltre un anno.

La denuncia riporta l’attenzione sul rispetto dei tempi previsti dal regolamento e sull’efficienza dell’attività amministrativa del Consiglio comunale, tema che riguarda il funzionamento delle istituzioni e la possibilità per i consiglieri di ottenere risposte tempestive alle proprie interrogazioni.

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