Massarosa, Confcommercio dice no al supermercato al Fornacione

“Invitiamo caldamente l’amministrazione comunale a fermare il progetto di questa variante, evitando di cambiare la destinazione d’uso di quell’ area e coinvolgendo le associazioni di categoria nel percorso di rilancio dell’ex Fornacione”. L’invito alla giunta, se così si può chiamare, arriva da parte del presidente di Confcommercio Viareggio Versilia, Piero Bertolani, in merito al riutilizzare l’ex Fornacione di Massarosa per realizzare un supermercato, contrariamente al progetto principale nel quale era stato preventivato il suo riutilizzo come una Rsa per anziani. Il supermercato in questione si vocifera possa essere a marca MD o Lidl e andrebbe ad aprirsi in pratica vicino alla Conad.

“Stiamo parlando i un’operazione che comporterebbe l’apertura di un altro marchio a brevissima distanza da un supermercato già esistente al quale vanno aggiunti i due in zona Montramito e quello di Bozzano – osserva Bertolani – Cinque strutture in pochissimi chilometri per una popolazione di circa 10mila abitanti: decisamente troppe”.

Negli ultimi anni a Massarosa si è registrato un calo di attività in centro e da parte di Bertolani si teme l’effetto che il nuovo supermercato potrebbe avere sul tessuto commerciale del capoluogo e anche delle frazioni.

“E ora l’amministrazione vorrebbe andare proprio in una direzione che favorisce questo fenomeno? – attacca Bertolani – Le botteghe di alimentari e i negozi di prossimità svolgono anche un servizio importante a livello sociale per quelle tante persone anziane che non hanno la possibilità di andare sempre al supermercato e perché, con le loro vetrine e la loro attività, contribuiscono a non far morire i centri abitati evitando la trasformazione in paesi-dormitorio e mantenendo anche un certo decoro lungo le strade dove si affacciano. È fondamentale ripensare questo progetto evitando una variante che metterebbe in ginocchio il tessuto commerciale comunale già fortemente in crisi”.

Il presidente di Confcommercio chiede quindi al Comune un incontro con le categorie. “Chiediamo che quanto prima si apra un tavolo con il Comune per discuterne – commenta Bertolani – in quell’area possono essere fatte tante opere che servono alla comunità, ad esempio un palasport ma anche una struttura ricreativa o ricettiva. Tutto fuorché un supermercato: aprirlo anche al Fornacione significherebbe arrendersi alla grande distribuzione organizzata e perdere completamente l’identità del paese”.

ultimi articoli