L’approvazione dell’impianto di ossidazione termica – una tecnologia avanzata di termovalorizzazione dei rifiuti – in Toscana è prevista entro la fine di aprile nel piano industriale di RetiAmbienti. Un fatto che, seppur l’impianto non sarà localizzato a Pioppogatto né in altre zone comunali ma sarà fatto a Peccioli, in provincia di Pisa, riguarda comunque direttamente il comune di Massarosa.
“Che l’impianto, se realizzato, verrebbe localizzato nel comune di Peccioli è un fatto che sappiamo tutti – osserva Mario Navari, ex assessore all’ambiente di Massarosa – sarebbe però un impianto finanziato con 180 milioni di soldi pubblici e che graverebbe sulle spalle di tutti i comuni di RetiAmbiente, compreso Massarosa. La sindaca dichiara che devono essere fatte opportune valutazioni oltre che di carattere ambientale anche economico, tralasciando il fatto che quando pretendeva che votassi a favore delle linee di indirizzo sembrava tutt’altro che in attesa di ulteriori valutazioni, ma poi siamo così sicuri che un impianto del genere porti ad un risparmio in termini di Tari?”
L’ossicombustione è una tecnologia che utilizza ossigeno puro al posto dell’aria. Un processo che opera senza fiamma e consente una combustione totale dei rifiuti.
“L’Ossicombustore brucia Rur e per bruciare Rur bisogna produrlo, le buone pratiche di Rifiuti Zero, associazione alla quale Massarosa aderisce, hanno dimostrato che la raccolta differenziata può essere implementata fino a percentuali oltre l’80% – sottolinea Navari – La stessa amministrazione aveva accolto favorevolmente l’istituzione di un tavolo tecnico per studiare un’impiantistica all’avanguardia per recuperare ulteriore materiale dallo stesso Rur, investimenti che avrebbero riguardato l’impianto di Pioppogatto. Tavolo che in vista dell’approvazione dell’Ossicombustore, guarda caso, è stato sospeso senza che la sindaca e il nuovo assessore all’ambiente Zinzio dicessero alcunché”.
Navari quindi attacca la decisione della giunta. “Io non condivido questo cambio di rotta dell’amministrazione – attacca l’ex assessore – credo invece che si debba proseguire nella valorizzazione delle buone pratiche con progetti all’avanguardia per Pioppogatto, chiedendo che vengano finalmente riconosciuti sgravi Tari per comuni virtuosi come Massarosa. Siccome ad oggi i costi Tari sono così alti anche a causa dell’eccessivo conferimento in discarica e negli inceneritori, in pratica chi come Massarosa fa tanto e bene la raccolta differenziata paga anche per chi la fa poco e male”.
“Credo quindi – conclude Navari – che sia uno sbaglio seguire logiche come quella dell’impiego di soldi pubblici per la realizzazione di un Ossicombustore che, oltre all’impatto ambientale, sono totalmente contrarie all’impostazione che ha avuto Massarosa in questi anni nella gestione dei rifiuti”.




