Massimiliano Baldini: “Il Sindaco descrive le proteste veementi dei cittadini verso I Care un normale rapporto fra contribuenti e amministrazione!”

VIAREGGIO – Nel corso del Consiglio Comunale di questa mattina che aveva ad oggetto, fra l’altro, i conti delle societa’ partecipate, ho ascoltato il Sindaco affermare che la fila dei cittadini davanti alla sede di I Care e’ sintomo di un rinnovato e positivo rapporto fra Amministrazione Pubblica e contribuenti.
E’ una dichiarazione che, al di là della ilarità che suscita di per se’, ritengo gravemente offensiva nei confronti di tutti quei cittadini, famiglie ed imprese – tantissime, vista la fila delle proteste veementi che c’e’ ogni mattina ed ogni pomeriggio ad I Care – che si sono viste recapitare atti non solo prescritti ma anche non conformi e/o illegittimi, con richieste di somme mirabolanti, per le piu’ diverse motivazioni.
Un’affermazione di questo tipo, a fronte degli annullamenti massivi operati da I Care per somme vicine al milione e mezzo di euro e dei numerosissimi contenziosi, crescenti, che pendono avanti la Commissione Tributaria a Lucca per accertamenti infondati, non mi pare ne’ seria, ne accettabile e rispettosa verso tutti coloro che hanno dovuto perdere tempo e denaro rivolgendosi a professionisti costosi per difendersi dagli errori di I Care.
Societa’ che, lo ricordo ancora, e’ nata con il parere contrario dei Revisori dei Conti, e’ sottoposta a verifica avanti Anac ed e’ oggetto di profondi dubbi in ordine ai suoi conti ed al suo futuro che non vorremmo fosse il medesimo della Viareggio Patrimonio.
Tanto e’ vero che – mi riferiscono – non pochi ricorrenti ed Avvocati, avverso le cartelle di I Care, stanno pensando di allargare il contraddittorio delle cause avanti la Commissione Tributaria allo stesso Comune di Viareggio per non correre il rischio di rimanere con “il cerino in mano”.
E la riprova di queste affermazioni sta nelle contestazioni provenienti da piu’ Consiglieri Comunali in ordine alle difficolta’ di accesso ai dati ed alle carte di I Care che ha trasposto e frappone non poche resistenze avverso i diritti di informativa dei rappresentanti eletti.