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Mattarella a Firenze: standing ovation e messaggio sugli organismi sovranazionali

È il giorno del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Firenze, che ha ricevuto a Firenze la laurea magistrale Honoris Causa in “Politica, Istituzioni e Mercato”, in occasione dei 150 anni della Scuola di Scienze politiche “Cesare Alfieri”. Una grande festa al Teatro del Maggio, pieno per applaudire il Presidente: per lui c’è stata una standing ovation.

“150 anni fa la scuola di scienze sociali Cesare Alfieri nacque col proposito di formare la dirigenza dell’Italia da poco unificata. L’obiettivo era conferire ai giovani una moderna preparazione, con la confluenza di studi giuridici, storici, economici e sociali – ha affermato Mattarella -. Una formazione con lo sguardo alla contemporaneità”.

Il Capo dello Stato ha lanciato diversi messaggi. Tra questi il Presidente della Repubblica ha detto che “i protagonisti degli scenari globali, con grande e crescente influenza sulla vita quotidiana di singoli e comunità, sono soggetti tecnologici e finanziari. Sovente vi si fondono i due aspetti. Non si tratta di fenomeni completamente nuovi. Nuova è la pretesa di abbattere gli impegni assunti dopo la seconda guerra mondiale per dare ordine ai rapporti internazionali su base di parità tra gli Stati. La pretesa, infatti, è di agire al di fuori delle regole di Stati e di organismi sovranazionali, erodendo la sovranità dei primi e il crescente ruolo positivo dei secondi”.

“i padri costituenti si rivelarono capaci di indicare a un popolo devastato dalla guerra, sofferente e disorientato, una prospettiva di futuro, una società aperta da realizzare insieme, nella condivisione dei diritti fondamentali, nella libertà, nel pluralismo delle istituzioni, promuovendo un benessere fondato sul lavoro e un’economia libera e orientata all’utilità sociale, la cooperazione e la pace come obiettivo delle relazioni internazionali”. Secondo Mattarella “i partiti politici hanno rappresentato il motore della rinascita democratica dell’Italia, assicurando il coinvolgimento popolare come mai si era verificato nella storia dello Stato unitario. Rivestono un ruolo indicato dalla Costituzione: anche per questo sono, più che utili, necessarie critiche e sollecitazioni che provengono dagli elettori, anzitutto, e dal mondo della cultura”.

Tra gli interventi anche quello della sindaca di Firenze Sara Funaro: “Avevo promesso – ha dichiarato – che avremmo intitolato il Maggio a Vittorio Gui: ci siamo arrivati, giovedì porteremo la delibera per l’intitolazione e poi faremo tutti i passaggi. Penso sia un riconoscimento doveroso per la città intitolare a Vittorio Gui il suo Maggio Musicale. Ricordo quel momento perché è stato un momento molto emozionante l’inaugurazione di questo teatro, è stata una festa per tutta la città”.


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