“Matto è chi non tiene fuori la mafia dallo Stato, non chi la combatte: scuse e dimissioni”

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VIAREGGIO -“Pubbliche scuse di vice sindaco e presidente del consiglio e poi dimissioni”. Questa una delle richieste immortalate sui cartelli del Movimento Cinque Stelle riuniti in flash mob questa mattina davanti al palazzo comunale. Una protesta annunciata ieri, con tanto di comunicato stampa e evento su Facebook. “Matto è chi non tiene fuori la mafia dalla Stato, non chi la combatte”, l’altro slogan.

Solidarietà incondizionata alla consigliera pentastallata Anna Maria Paccilo, dopo la querelle scoppiata ieri a seguito, da quanto riferito, di minacce rivolte alla stessa durante un commissione consiliare. Il “caso” sempre lo stesso: quello della concessione, poi non data, alla M.G.L. Yachting Service, guidata da esponenti legati al clan cursoti di Catania

“Sono stata aggredita verbalmente, non mi è stato permesso di portare a termine il mio discorso, probabilmente perché questa amministrazione è sollecitata e infastidita dal fatto che il M5S ha portato all’attenzione di tutti i cittadini il rilascio di una concessione dall’implicazione mafiosa”, queste le parole della Pacillo: “La mia dichiarazione ha indispettito il palazzo, l’assessore Alberici mi ha minacciata pubblicamente, abbiamo portato alla luce un infiltrazione mafiosa e siamo stati derisi. Non accettiamo attacchi e il silenzio, voliamo risposte. I personaggi che hanno lavorato in maniera superficiale alla stesura del contratto, diano le dimissioni. L’amministrazione non si nasconda, e faccia chiarezza”.

“C’è grande nervosismo al Comune di Viareggio sulla revoca delle concessioni alla società M.G.L. Yachting Service causata da una interdittiva antimafia emanata solo dopo le denunce del Movimento 5 Stelle”. La nota romana del componente della commissione Antimafia Mario Giarrusso arriva il giorno del flash mob in piazza Nieri e Paolini organizzato dai pentastellati: “Forse la circostanza che il vicesindaco Alberici aveva dato parere favorevole alle suddette concessioni ha fatto saltare i nervi alla presidente del consiglio comunale Paola Gifuni e allo stesso vicesindaco, che durante la riunione dei capigruppo hanno aggredito verbalmente la consigliera del M5S di Viareggio Annamaria Pacilio, apostrofandola come “matta” e minacciandola di conseguenze per le sue implacabili denunce. La portavoce del M5S di Viareggio Annamaria Pacilio però non è nè matta, nè sola e chi tenta di intimorirla, indebolirla o minacciarla, dovrà vedersela con tutto il Movimento, che è schierato compatto al suo fianco”. “Fuori la Mafia dallo Stato”, il grido unanime del presidio dove erano presenti esponenti nazionali, regionali e locali dei pentastellati.

( foto di Iacopo Giannini )

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