Maura Viceconte: morta suicida la fondista italiana più forte di sempre

Una tragedia sconvolge il mondo dell’atletica azzurra: Maura Viceconte non c’è più. La 51enne ex primatista italiana di maratona, bronzo europeo a Budapest 1998, ieri si è tolta la vita non lontano dalla sua casa di Chiusa San Michele, in Val di Susa, la località della quale era originaria, in provincia di Torino, dove era tornata ad abitare da alcuni anni. Secondo alcune ricostruzioni, sarebbe uscita per vuotare la pattumiera, senza far ritorno. I familiari, preoccupati, avrebbero dato l’allarme ai Carabinieri, i quali hanno trovato il corpo della campionessa azzurra privo di vita, intorno alle 15,30 di domenica, impiccato ad un albero del giardino. L’ultima foto, pubblicata pochi giorni fa sul profilo Facebook, la ritrae sorridente col figlio Gabriele, otto anni, davanti ad un bar. Le altre immagini, oltre a quelle col piccolo Gabriele, sono quelle della sua carriera sportiva e delle presentazioni del documentario sulla sua carriera («La vita è una Maratona – La corsa il mio modo di vivere»), girato nel 2018 e presentato in molte occasioni in Piemonte fino a poche settimane fa: Maura è ritratta sorridente con i colleghi olimpionici Stefano Baldini e Gelindo Bordin e con tante avversarie, da Laura Fogli e Franca Fiacconi. Una presentazione era in programma a Venaus venerdì prossimo.

Nel giugno 2007, come lei stessa aveva raccontato, da poco separata e reduce da un periodo di lutti familiari, le era stato diagnosticato un carcinoma maligno al seno. Fu una battaglia vinta in tre anni. Anche grazie allo sport. Riprese presto a correre, divenendo testimonial di campagne di associazioni per la prevenzione, del viver sano e mamma di Gabriele. «Ora che il progetto è concluso – aveva detto il 30 novembre, alla prima del suo docufilm – vorrei che questo racconto potesse diventare uno stimolo e una spinta per i giovani a intraprendere la strada della corsa e dello sport in generale. Inoltre è anche un modo per ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuto negli anni d’oro».

La carriera. Maura, donna mai sopra le righe, dolce, quasi timida e spesso sorridente, minuta nei suoi 155 centimetri per 47 chili, nel maggio 2000 – da segretaria d’azienda in aspettativa – centrò a Vienna il record nazionale di maratona (2h23’47”), poi in agosto quello dei 10.000 (31’05”57) nella belga Heusden, prima di tornare sui 42 in occasione dell’Olimpiade di Sydney, dove finì dodicesima. Il secondo limite, preparato in altura, resiste tuttora. Il primo è stato invece scalzato per tre secondi solo nel 2012 da Valeria Straneo, piemontese (di Alessandria) come lei. La Viceconte, oltre che quella austriaca, nel corso della carriera ha vinto le maratone di Venezia, Montecarlo, Carpi, Roma, Praga e Napoli.