Maxi donazione all’ospedale di Pistoia per potenziare la radiologia interventistica oncologica

PISTOIA – Maxi donazione per l’ospedale San Jacopo di Pistoia: 90mila euro per l’acquisto di strumentazioni per potenziare la radiologia interventistica oncologica.

I fondi sono derivati per 45mila euro raccolti durante il 19esimo Mercatac, la mostra mercato che è svolta in piazza Duomo a Pistoia nel maggio del 2017 e per altrettanti 45mila euro del crowdfunding della Fondazione della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

L’assegno è stato consegnato dai bambini ambasciatori di Mercatac.

“Ringrazio tutti i bambini –ha detto il direttore del presidio ospedaliero, dottoressa Lucilla Di Renzo – che si sono impegnati in questa straordinaria raccolta di fondi da donare all’ospedale della nostra città e oggi sono portatori di un messaggio di pace e solidarietà. Ringrazio anche la Fondazione, da sempre al fianco della nostra Azienda nel sostenere importanti progetti, che ha contribuito a questa donazione per sviluppare ulteriormente le cure per i pazienti con patologia oncologica”.

Alla cerimonia era presente il presidente del Calcit, Elio Adriano Pacini, ormai da venti anni animatore dell’importante iniziativa che coinvolge numerose scuole della provincia pistoiese.

Sono intervenuti il sindaco di Pistoia, il presidente della Fondazione Caript, Luca Iozzelli e molte autorità istituzionali locali che hanno condiviso il momento della donazione con il personale dell’ospedale.

I 90mila euro saranno finalizzati a dotare l’ospedale San Jacopo di macchinari che renderanno il reparto di Radiologia e Oncologia Interventistica di Pistoia, già noto anche a livello internazionale per questa attività, ancora più all’avanguardia all’interno del Dipartimento di Diagnostica per immagini diretto da Sandro Santini. La radiologia interventistica del San Jacopo di cui è responsabile Luca Carmignani, opera in un settore specialistico che accomuna per la terapia mininvasiva dei tumori, competenze radiologiche, chirurgiche e oncologiche. In questo reparto, attraverso l’utilizzo delle radiofrequenze e delle microonde (termoablazione) e del ghiaccio (crioablazione), vengono infatti curati i tumori inoperabili e trattate le metastasi a livello di vari organi. In un anno al San Jacopo in media vengono eseguite circa 400 procedure globali; tra queste circa 100 rientrano nel settore interventistico oncologico e sono costituite proprio dagli interventi di termoablazione e crioablazione tumorale.